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Lazio, la seconda vita di Caicedo un anno dopo il suo arrivo

Lazio, la seconda vita di Caicedo un anno dopo il suo arrivo

Felipe Caicedo, sembra aver acquistato la giusta fiducia per rendere al meglio in maglia biancoceleste, l’attaccante dell’Ecuador un anno dopo il suo arrivo e le tante polemiche per il suo rendimento in zona gol, forse ha trovato lo spirito e le motivazioni giuste.

di redazionecittaceleste

Di Cristian Cordone
ROMA – Sembra essere un cammino cominciato solo da poco, ma in realtà è la seconda stagione insieme, tra Felipe Caicedo e la Lazio. Il potente attaccante dell’Ecuador arrivato a Roma nell’estate del 2017 come vice Immobile, ruolo non facile per nessuno visto il rendimento straordinario del bomber partenopeo, ma Caicedo ha accettato di buon grado questo delicato ruolo restando sempre a disposizione qualora fosse chiamato in causa. Il rendimento dell’ex Espanyol è assolutamente indiscutibile visti i soli 698′ minuti disputati in Serie A con tre gol e un assist, mentre in Europa League ha giocato 520′ minuti collezionando tre gol e due assist.
Il suo rendimento rapportato ai minuti giocati, spesso a gara in corso è assolutamente nella regola anzi forse qualcosa in più, purtroppo Caicedo riceve riceve apre critiche da parte del popolo biancoceleste a causa della poca freddezza sotto porta, qualità che non lo contraddistingue in positivo. Le sue caratteristiche sono completamente differenti da quelle del titolare Ciro Immobile, Felipe Caicedo infatti oltre ad essersi sempre contraddistinto per impegno e dedizione, fa della tecnica individuale e della fisicità le sue armi migliori, ma non ha un bel feeling con il gol, lo dimostrano le statistiche che evidenziano come raramente nella sua carriera sia andato in doppia cifra nell’arco di una stagione calcistica.
Purtroppo proprio nel finale dello scorso campionato, con la Lazio in piena lotta per la Champions League, nella trasferta di Crotone valevole per la penultima giornata di Serie A, Caicedo si divora letteralmente il gol del 1-2 per la Lazio,che molto probabilmente sarebbe valso l’accesso in Champions poi sfumato all’ultima giornata contro l’Inter.
Un errore che pesa e che verrà purtroppo per lui, ricordato dai tifosi della Lazio, ma questa è una storia passata e molto probabilmente le critiche ricevute sono state eccessive per il computo totale del suo rendimento che non è stato affatto da buttare, critiche molto probabilmente dettate dalla collera per un obbiettivo troppo importante che non è stato centrato. Una nuova stagione è iniziata, anche se durante il calciomercato estivo Caicedo è stato ad un passo dalla cessione, con la Lazio che aveva trovato in Wesley Moraes il sostituto dell’ecuadoregno, ma proprio  mister Inzaghi ha bloccato la sua partenza, poiché ha sempre creduto in lui e nelle sue potenzialità. Il “panterone” alla fine è rimasto nella capitale, anche e soprattutto per far ricredere l’ambiente, in queste prime gare della nuova stagione, ha mostrato numeri importanti, all’esordio in Europa League contro l’Apollon Limassol ha deliziato l’Olimpico con l’assist di tacco per il gol di Luis Alberto, nel secondo tempo si procura il rigore del momentaneo 2-0, in campionato apre le marcature nell’ultima gara della Lazio vinta 4-1 contro il Genoa, e non solo, in occasione del secondo gol firmato da Ciro Immobile strappa un pallone prezioso avviando l’azione che ha portato la Lazio sul 2-0. Proprio dell’affinità con Immobile, che si è mostrata molto buona nella gara contro i rossoblù, formando una coppia d’attacco complementare, con Caicedo che libera spazi con il fisico e fa da sponda al numero 17 laziale, maestro negli inserimenti in profondità, che possa essere una valida alternativa al trequartista dietro la punta? Staremo a vedere, fatto sta che il graffio della pantera è rimasto negli occhi dei tifosi biancocelesti, che si sono ricreduti sull’attaccante sudamericano, che è emerso un anno dopo, emulando Luis Alberto.
Benvenuto alla Lazio Felipe Caicedo, un anno dopo, pronto a stupire i laziali e a guadagnarsi gli applausi dell’Olimpico biancoceleste.

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