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Lazio, perché insistere con la difesa a tre anche in stato di emergenza?

Lazio, perché insistere con la difesa a tre anche in stato di emergenza?

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi sembra non aver nessuna intenzione di cambiare l’assetto tattico della Lazio, anche in una situazione di emergenza totale in difesa

di redazionecittaceleste

Inzaghi

Cambio di modulo, questo sconosciuto

ROMA – Sembra essere diventata una questione di principio tattico. Inzaghi non ha intenzione di utilizzare la difesa a quattro, nonostante lo stato di emergenza totale a livello difensivo. Per la gara contro il Milan di martedì 25

eccezzzionale

febbraio, valevole per l’andata delle semifinali di Coppa Italia, partita che può risultare determinante per il proseguo della stagione, la Lazio si presenta con un solo difensore di ruolo a disposizione. Con gli infortuni di Wallace, Bastos e Luiz Felipe, che molto probabilmente non potranno essere recuperati per la sfida contro i rossoneri, l’unico  difensore di ruolo a disposizione di Inzaghi è Francesco Acerbi, vista anche la squalifica di Radu. Allora perchè non passare alla difesa a quattro, in modo tale da avere bisogno solo di un altro difensore centrale, che in questo caso potrebbe essere Lucas Leiva. Invece no, il tecnico della Lazio prosegue per la sua strada, e molto probabilmente riproporrà Patric come centrale di destra nella classica linea a tre. Lo spagnolo si è reso protagonista di una prestazione altamente deludente nella sfida contro il Siviglia, ma nonostante ciò Inzaghi gli darà nuovamente fiducia.

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio
Simone Inzaghi

LE ALTERNATIVE  (4-2-3-1)
Quella che potrebbe risultare l’alternativa più plausibile è quella della difesa a quattro, con uno tra Marusic e Romulo ad agire da terzino destro, con Lulic abbassato sull’out di sinistra, con Acerbi e Lucas Leiva al centro a completare la retroguardia. Con la difesa incerottata, un’idea potrebbe essere quella del doppio mediano davanti alla difesa, a creare una sorta di diga a centrocampo per proteggere maggiormente il reparto arretrato. Badelj e Parolo nello specifico possono comporre la barriera in mediana, davanti a loro il fisico e la qualità di Milinkovic-Savic e la fantasia di Luis Alberto e Correa, a servizio del bomber Ciro Immobile.

Questa potrebbe essere l’alternativa al solito 3-5-2, che con la difesa in piena emergenza potrebbe risultare un azzardo, e soprattutto con un Piatek in formato super e difficile fermare. Chissà se Inzaghi possa meditare al cambiamento, magari cercando soluzioni alternative, vista l’emergenza totale della difesa biancoceleste.

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