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Lazio, si può cambiare dal solito 3-5-2? Ecco le possibili alternative

Lazio, si può cambiare dal solito 3-5-2? Ecco le possibili alternative

Inzaghi sembra essere molto integralista con il suo modulo di riferimento, il 3-5-2. Perché non pensare a soluzioni alternative?

di redazionecittaceleste
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ROMA – Un solo modulo, il 3-5-2, da cui Inzaghi non si è mai discostato. La sua Lazio è plasmata e creata attorno a questo assetto tattico. Lo stesso modulo che ha fatto sfiorare la Champions alla Lazio. C’è però il problema scontri diretti,

quest’anno non è arrivata neanche una vittoria (4 sconfitte e un pareggio). Perché non pensare a creare un alternativa tattica? Magari provare a lanciare Luis Alberto e Correa insieme dal primo minuto, in un 3-4-2-1 ad esempio, con il doppio mediano e sacrificando un centrocampista. La Lazio nel primo anno di Inzaghi utilizzava il 4-3-3, avendo però calciatori totalmente differenti come Keita e Felipe Anderson. Dall’anno scorso invece la squadra è stata costruita sul modulo che oggi la Lazio utilizza con continuità. Il dato è evidente: la Lazio vince contro le medio-piccole e perde contro le big. Un andamento che le ha permesso di rimanere in zona Champions ma non di staccare Roma e Milan in classifica che stanno avendo un andamento a singhiozzo. La differenza con queste squadre è proprio l’assenza di esterni offensivi all’interno dell’organico, per una strategia tecnico-tattica ben precisa. Nella partita contro il Milan i maggiori pericoli rossoneri  sono arrivati dalle incursioni di Suso e Calhanoglu. Il 3-5-2 della Lazio rende al massimo solamente se Milinkovic e Luis Alberto sono in ottimo stato di forma, ma in questo momento non è così e lasciare Immobile isolato in attacco è un vero peccato. Forse qualche opzione in più andrebbe  presa in considerazione, come ad esempio la Juventus che riesce a cambiare modulo a seconda anche dell’avversario che si trova di fronte. Risulta molto strano il fatto che un calciatore come Correa, il migliore della Lazio per media-gol, quello che sta attraversando il periodo di forma migliore, a causa del modulo, non è quasi mai preso in considerazione per scendere in campo dal 1′ minuto, ma sempre per spaccare le partite in corso. Inzaghi potrà meditare a delle soluzioni tattiche alternative, per rendere la Lazio una squadra più imprevedibile.

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