RIVIVI IL LIVE – Fascetti: “Qui anni bellissimi. Inzaghi? Se ti mancano Milinkovic e Luis Alberto…” – FOTO

Il mister dei meno nove torna nella capitale. Eugenio Fascetti incontrerà i giornalisti nella sede di Radiosei per rispondere alle domande della stampa.

di redazionecittaceleste

ROMA – Torna a Roma Eugenio Fascetti: Lo storico allenatore della Lazio del -9, protagonista dell’ultimo numero di Lazialità, incontra la stampa a Radiosei.

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Il mister, rimasto nei cuori dei tifosi della Lazio, risponde alle domande dei cronisti e giornalisti presenti tra ricordi, aneddoti e curiosità, costoditi già nel volume in edicola.

10:30 Eugenio Fascetti arriva a Roma, le sue prime parole: “Ogni volta che torno nella Capitale è un’emozione, ho passato anni bellissimi qui“.

 10:50 Fascetti è arrivato negli studi di Radiosei: “Ogni volta che vedo Roma mi emoziono, forse non merito tutto questo affetto,sono passati tanti anni, ma sembra ieri“.

10:53 Fascetti parla di Gincarlo Oddi, suo allenatore in seconda alla Lazio: “L’allenatore in seconda è fondamentale, con Oddi ho un bellissimo rapporto“.

10:58 Il mister ricorda i suoi anni e le persone conosciute alla Lazio: “Bob Lovati straordinario, il dott.Vona, Gilardoni e Ziaco, li voglio ricordare con piacere, mi hanno voluto bene“.

11:04 Su Maestrelli: “Come vogliono bene a Maestrelli a Roma, non c’è nessuno“.
Nei primi mesi eravamo più vicini alla Serie A che alla Serie C, poi fu una stagione difficile per vari fattori. Fortunatamente c’era bomber Fiorini con il Vicenza, anche se il portiere Dal Bianco parò di tutto“.

Arrivano gli auguri di compleanno da parte dallo stesso ex portiere del Vicenza, Ennio Dal Bianco

11:09 Sulla sua frase storica ai suoi calciatori alla notizia della penalizzazione: “C’erano giocatori di spessore, i ragazzi non fecero una piega“.

Arrivano anche gli auguri di buon compleanno da Torino da parte degli ex calciatori: Cravero, Camolese e Sclosa

11:13 Il mister Fascetti, parla anche di tattica, criticando il metodo difensivo delle squadre di oggi.

11.15 Poi un parallelo storico: “Mi sarebbe piaciuto vedere giocare gli attaccanti di oggi con i difensori di una volta, non credo che si sarebbero divertiti tanto“.

11:21 Angelo Gregucci parla del mister Fascetti, e di quanto è stato importante per la sua crescita a livello umano e calcistico. Poi è il turno di Massimo Piscedda che racconta degli aneddoti interessanti, come la meticolosità dell’allenatore di Viareggio. Infine Bruno Giordano, che non essendo stato mai allenato da Fascetti, comunque ricorda con piacere le gesta di Fascetti e della sua Lazio.

11:26 Poi due battute su Giordano e Piscedda: “Un centravanti come Giordano ci avrebbe fatto comodo in quella Lazio, forse anche meglio di Paolo Rossi, era devastante sotto porta” poi su Piscedda: “Meno male che hai fatto quel cross“.

11:30 Fascetti ricorda anche Roma – Lecce, con l’allenatore di Viareggio seduto sulla panchina dei pugliesi, che fece perdere lo scudetto ai giallorossi: “Forse avrei preferito che lo scudetto lo avesse vinto la Roma piuttosto che la Juventus“.

11:37 Arrivano gli auguri da parte della famiglia Fiorini
Il mister ricorda il bomber Giuliano Fiorini: “Giocatore straordinario in area di rigore, non gli si poteva chiedere di rientrare, ma era un trascinatore, era il leader della squadra. Peccato per qualche probleba fisico di troppo. In quella Lazio c’erano ottimi giocatori. Mi è dispiaciuto andare via dalla Lazio in quella maniera, anche per difendere Fiorini“.

11:40 Su Calleri e il suo addio: “Ho appreso la notizia del mio esonero dai giornalisti, sono tornato a Roma e ho chiesto al presidente se era vero, e lui me lo confermò“.

11:46 Sui difensori dell’epoca Marino, Gregucci e Piscedda: “Nella mia testa c’era una difesa a tre con Marino libero con Gregucci e Piscedda ai suoi fianchi“.

11:52 Parola al responsabile della comunicazione della Lazio Arturo Diaconale: “La sua Lazio era una squadra tormentata, la società non riusciva ad essere all’altezza degli uomini in campo, la Lazio di Fascetti è leggenda al pari di quella dello scudetto e delle vittorie, è stata una leggenda di sofferenza. Per tenere insieme una squadra dopo una penalizzazione di nove punti, ci vuole grande polso e personalità. Una Lazio della fatica, del sudore, della sofferenza e della tigna toscana del mister“.

12:00 Parla l’ex capitano della Lazio Stefano Mauri: ““Mi hanno raccontato delle gesta del mister e della sua Lazio, anni fa facemmo uno spot per la maglia bandiera riprendendo la sua frase storica: ‘Chi vuole, resti. Chi non se la sente, può andar via subito. Rimanemmo tutti’“.

12:07 Interviene anche l’ex terzino biancoceleste Gabriele Podavini: “Auguri di buon compleanno mister Fascetti. Quando ci incontriamo a Milano e raccontiamo le gesta della Lazio del -9 ancora gli brillano gli occhi”.

12.30 Prende nuovamente la parola mister Fascetti: “Sarebbe stato bello vedere il Vicenza in Serie A in quegli anni. Se vedo Lippi a Viareggio? Sempre più raramente, adesso sta sempre in Cina…”.

12.38 Ecco gli auguri di Ivan Zazzaroni: “Caro Eugenio, sono passati 33 anni da quando ci siamo incontrati in ritiro. Provo grande affetto nei tuoi confronti. Il calcio di oggi non ti meriterebbe”.

12.40 Ancora Fascetti: “Se allenassi la Lazio di oggi? Inzaghi sta facendo benissimo. Ma quando ti mancano due giocatori come Milinkovic e Luis Alberto, di quella qualità, è chiaro che i risultati possono non essere eccezionali. Ad ogni modo 4-5 anni a Roma ti distruggono”.

12.42 Questo il messaggio  di Fabio Poli: “salve mister, sono felice di poterle augurare buon compleanno per i suoi 80 anni. Che sia sempre orgoglioso di averci allenato, abbiamo passato bei tempi”.

Al tecnico viene consegnato il pallone di Lazio-Campobasso 1-0, lo spareggio del 5 luglio 1987, che fu decisivo per la salvezza dei biancazzurri.

Fascetti

 

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