Lotito: “Una volta eletto, non starò con le mani in mano”

Lotito fa notare “Mi faccio tutti i vescovi, uno per uno. Pensa che riceverebbero una persona che non è perbene?”

di redazionecittaceleste

ROMA – Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, è alle prese con la campagna elettorale per le elezioni del 4 marzo nel collegio plurinominale di Avellino-Caserta-Benevento, secondo in lista dietro Sandra Mastella. Nella lunga intervista concessa a Repubblica, il numero 1 biancazzurro, tocca vari argomenti. Lotito chiarisce fin da subito che non farà il Ministro dello Sport, infatti afferma in romanesco “Voglio diventà senatore. E quando sto lì sarò attivo, mica dormo.” E ci tiene a ricordare che: “Fino a che c’ero io in Federcalcio abbiamo fatto dei grandi Europei e Conte stava in panchina. Mi sono allontanato un attimo ed è arrivato il terremoto” facendo riferimento alla mancata qualificazione al Mondiale in Russia da parte dell’Italia di Ventura. Lotito le ha per tutti: su Renzi “ha distrutto il Paese, non c’ è una sola riforma che funzioni. Pure io so’ dinamico!” imbastendo un twist, su Grillo: “veniva da me molto prima di fare i 5 stelle. Se portava un computer. Guarda qui, guarda là, vedi sto diagramma. Io gli dicevo: queste sono chiacchiere, che voi fà?” Sul M5s e il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento: “Il reddito di cittadinanza fa ridere, una roba parassitaria. E i parassiti uccidono. Berlusconi non ha torto quando osserva che nessuno di loro ha mai lavorato” – e ironizza con il suo tipico accento – “Ma uno che non lavora come fa creare posti di lavoro? Me sembra difficile”.  Lotito ha sia ben chiaro qual è stato uno dei mali dell’Italia: “L’inciucio? Ma siamo matti. Il consociativismo è stato il male assoluto” – ed è convinto che servano- “le riforme, non stare fermi. Io le ho sempre fatte. Me dicevano: queste vanno contro la Lazio. E chi se ne importa. Non bisogna guardare il particolare guicciardiniano” sottolineando che è “dal 2011, con la pseudo democrazia parlamentare dei governi non espressi dal popolo abbiamo avuto Monti e lo conosciamo, Letta stai sereno, il dinamico Renzi e il non dinamico Gentiloni. Mai un programma.” 

Le elezioni sembrano fare bene all’ex consigliere della Figc tanto che consiglia al presidente del Sessana, il quale si lamenta del boicottaggio da parte del sindaco del Pd: “Tu digli che nella vita c’è il viaggio di andata e quello di ritorno. Oggi il sindaco si sente la vacca sacra, domani magari diventa il toro che prendiamo per le palle.” Parole da filosofo a cui non eravamo abituati. Sui tifosi della Lazio: “Mi dicono: Lotirchio, caccia i sordi. Pare che ce devi rimettere per forza.” – ricordando che – “C’ è gente che la mattina si alza all’alba per guadagnare 1500 euro. I giocatori stanno spaparanzati, magnano e bevono per dare du’ calci a un pallone”.  Invece “Quando un calciatore viene da me per un aumento gli rispondo: vattinne!” Poi, tornando a parlare romanesco, sottolinea: “Visto? Me so’ calato nella realtà locale”.

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