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GONG! Lazio, mercato finito! Ecco cosa è successo e quello che poteva succedere…

GONG! Lazio, mercato finito! Ecco cosa è successo e quello che poteva succedere…

Tutto quello che devi sapere sul mercato biancoceleste appena concluso

di redazionecittaceleste
Lotito insieme a Igli Tare

(Pubblicato ieri 31/8 alle 23.00)

MILANO – Poteva andare peggio. L’ultima giornata di mercato non regala troppe emozioni, ma c’è il sospiro di sollievo della penultima. Almeno un dopo Keita esiste ed è un gran colpo, alla luce dei tempi strettissimi in cui doveva essere centrato. Tutti gli eredi del senegalese (solo tre quelli veri: Gomez, Borini e Azmoun) erano sfumati nel corso dei mesi, la Lazio aveva deciso di puntare in extremis sull’enfant prodige di Mendes, Pedro Neto. Inzaghi dice no, sbatte i pugni e ottiene almeno il prestino di Nani. Un giocatore di caratura internazionale innanzitutto, insieme a Leiva, farà valere il suo nome di fronte all’Europa. E’ lì il vero nodo da sciogliere al gong, che fa ancora un po’ tremare i tifosi: basteranno questi acquisti a colmare il gap con le altre big rinforzate e soprattutto a sostenere tre competizioni? Il dubbio rimane forte, a meno che i “cuccioli” di Mendez non siano solo una ricompensa (pagati 26 milioni) per la sua intermediazione potente col Monaco e riescano davvero ad allargare con qualità e utilità la rosa biancoceleste.

ROSA – Marusic, Leiva, Di Gennaro, Caicedo, Neto, Jordao, sette Nani. Si chiude così anche questo mercato biancoceleste. Ognuno è il sostituto di chi è partito o rimasto precario (Basta, Biglia, Cataldi, Djordjevic, Kishna e Keita) a Formello. Per questo l’impressione è che bene o male la Lazio sia rimasta quella dell’anno scorso, senza ulteriori innesti per una maggiore alternanza ogni tre giorni in Europa League. Nell’undici la squadra biancoceleste è più che competitiva, ma si devono scongiurare infortuni e stanchezza e magari credere nell’esplosione improvvisa di qualche giovane. Come quella di Strakosha fra i pali, per esempio. Anzi in porta bisogna rifare gli scongiuri; Marchetti rimane, com’era ovvio, e chissà se riuscirà a ritrovare la testa per fare per lo meno il vice ed essere reintegrato. Su Vargic e Guerrieri c’è un grosso punto interrogativo.

FLOP – Né Lotito né Tare né il segretario Calveri all’hotel Melià. Ancora una volta Lazio assente a Milano nell’ultimo giro di lancette. Forse per provare ad anticipare una corsa contro il tempo comunque vana pure da Roma. Dei tanti “esuberi”, si piazza solo Kishna col ritorno in Olanda nella squadra (vicina all’agente Raiola) che lo lanciò. Perea, Tounkara, Oikonomidis e Djordjevic restano sul groppone. Così come Mauricio diventa la scusa per non pescare un altro centrale (Paletta, Jach, Tonelli o Peluso che fosse) richiesto da Inzaghi per sostituire Hoedt: il brasiliano potrebbe diventarne l’erede, ma Tare proverà a cederlo sino all’ultimo in Turchia (chiude l’8 settembre). Nelle tasche della Lazio restano invece oltre 40 milioni di utili fra cessioni, sponsor e coppe. Dieci spesi comunque anche per il riscatto d’Immobile. Ripensando a lui passa sempre un po’ bile.

Cittaceleste.it

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  1. archistrani_605 - 3 anni fa

    26 mln per due primavera , l’abbiamo pagato caro il trasferimento di keita. Lotito cosa hai combinato ti sei fatto fregare?

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