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Neto e Jordao, ora o mai più: i due gioiellini portoghesi pronti a brillare

Con i molti impegni ravvicinati dei prossimi mesi, Inzaghi potebbe concedergli una chance

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di Simone Cesarei

ROMA- Per un 2017 che va, un nuovo anno che arriva. E' stata un'annata da incorniciare, quella della Lazio. Tra finali, Coppe, derby vinti e il ritorno in Europa, la gente laziale è tornata a sognare in grande. Guai a guardarsi indietro, però. In arrivo c'è un 2018 di fuoco, in cui gli uomini di Inzaghi dovranno lottare con le unghie e con i denti per raggiungere gli obiettivi stagionali. Campionato, Europa League, Coppa Italia: non ci sono limiti all'ambizione. Rispetto per tutti, paura di nessuno. Con umiltà e irriverenza, la Lazio è pronta a riprendersi tutto quello che la propria storia merita. Per lottare su tre competizioni però, mister Inzaghi dovrò essere bravo a dosare le forze, per evitare cali fisici che potrebbero compromettere una stagione fin qui straordinaria. In attesa di qualche regalo dal mercato di gennaio, il tecnico biancoceleste ha tutta l'intenzione di sfruttare a pieno le potenzialità della rosa. Chi ha trovato meno spazio potrà mostrare le proprie qualità, i titolarissimi potranno rifiatare. Inzaghi sa come gestire i propri ragazzi, e chissà che in questo 2018 non potremo ammirare due giovani talenti arrivati in estate, ma che ancora non abbiamo potuto vedere in campo con l'aquila sul petto: Bruno Jordao e Pedro Neto.

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Sta per arrivare un nuovo anno. È ora di guardare indietro e ringraziare tutti per l’affetto e il sostegno dimostrato. Che questo 2018 mi riservi molti momenti di gloria", era questo il messaggio d'auguri di Pedro Neto per il 2018. Arrivato insieme a Bruno Jordao negli ultimi giorni del mercato estivo per la bellezza di 26 milioni di euro, molti lo definiscono come uno dei talenti più puri in circolazione. Un esterno d'attacco tecnico e veloce, il futuro della Nazionale portoghese. C'è tanta curiosità intorno a lui, così come intorno a Jordao, centrocampista centrale arrivato anch'esso in estate grazie ad Jorge Mendes. Classe 2000 il primo, 1998 il secondo: due ragazzi giovanissimi, ma che con il Braga erano armi importanti a disposizione della prima squadra. Inzaghi gli sta dando il tempo di ambientarsi, non vuole bruciarli. Roma è una piazza ambiziosa ed esigente, che non concede seconde occasioni. L'intenzione del tecnico biancoceleste, che più di una volta ha rivelato di essere rimasto colpito dalle qualità dei due portoghesi, è quella di tutelare il loro talento, dandogli il tempo per adattarsi e poi sfruttare la loro freschezza al momento giusto. E chissà che quel momento non possa essere finalmente arrivato. Dopo sei mesi da oggetti misteriosi, è arrivato il tempo di mostrare all'Italia intera le loro qualità, e i molti impegni ravvicinati potrebbero convincere Inzaghi a dargli una chance. Ora o mai più, è arrivato il momento di emergere per Neto e Jordao, per un 2018 di gloria.

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