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L’avversario – La Roma al suo nuovo anno zero, le novità di Fonseca

L’avversario – La Roma al suo nuovo anno zero, le novità di Fonseca

L’analisi dell’avversario della prossima giornata: la Roma

di redazionecittaceleste

Di Giovanni Manco

ROMA – Paulo Fonseca può passare alla storia come l’allenatore più sfortunato della storia di Roma, oppure il più fortunato. Giocare il derby alla seconda giornata, in fase ancora di rodaggio, è un’arma a doppio taglio specie per chi siede – e viene da un paese straniero – sulla panchina della Roma da pochi mesi.

Ma il passato non si cancella, il fato ha voluto questo e questo sarà: domani si gioca – alla seconda giornata della Serie A Tim 2019/2020 – il derby romano.

L’avversario – La Roma al suo nuovo anno zero

I cugini ripartono con un nuovo progetto, l’ennesimo. Da quando si è insediata la proprietà americana i progetti si sono visti annegare inesorabilmente uno dopo l’altro: dal tiki-taka di Luis Enrique all’antico che avanza con Zeman, passando per la scelta conservatrice Spalletti fino alla “romanistità” targata di Di Francesco. Solo frammentarie illusioni di aver trovato il bandolo della matassa, prima di planare al suolo e sancire il definitivo fallimento. Ora tocca a Fonseca, il nuovo anno zero giallorosso porta la sua firma. Ma quali sono le novità apportate dall’ex Shaktar? Cosa dobbiamo aspettarci dalla gara di domani?

Il calcio di Fonseca è moderno, totale, volto al gioco offensivo. Un’idea chiara ce la siamo fatta già alla prima giornata dove la Roma ha sì offerto buone trame di gioco, ma ha anche concesso – con una facilità inaudita – molto al suo avversario. Il risultato è stato un 3-3 spettacolare.

Dal punto di vista tattico è sparita la linea a tre a centrocampo per fare spazio due mediani compatti e rocciosi a fare da schermo davanti alla difesa. Cristante è l’uomo versatile, bravo anche ad alzarsi sulla linea dei trequartisti; Diawara è il regista con compiti maggiormente difensivi. Meno affollamento a centrocampo dunque, il che riversa sulla trequarti avversaria il maggior numero di uomini: tre trequartisti a sostegno di una punta. Dzeko ha un ruolo chiave: non solo centravanti chiamato a fare gol, ma anche regista offensivo capace di abbassarsi per innescare gli inserimenti degli esterni. Il primo gol segnato al Genoa è l’emblema della preziosità del bosniaco, sceso fino al centrocampo per lanciare Under e mandarlo in gol. Gli esterni dunque devono avere estro e fantasia, ma soprattutto devono vedere la porta, le azioni individuali sono gradite eccome al tecnico portoghese. Da questo punto di vista, il sopracitato Under ha molti argomenti da far valere. Sul versante opposto Perotti era l’uomo designato, ma il suo infortunio darà grande spolvero ad un giovane talento come Kluivert.

E al difesa? Alta, capace di togliere un tempo di gioco alla manovra degli avversari. Ma il compito primario di una difesa è – come suggerisce il nome – difendere. Ed in questo la Roma appare ancora molto attardata: la linea appare ancora mal assemblata e particolarmente fragile. Cose che sicuramente verranno affinate col tempo – l’arrivo di Smalling potrà risolvere questi problemi? – ma il derby romano ha lanciato un messaggio chiaro dalle urne del sorteggio: tempo non c’è, si va subito in campo. Per la vittoria, per il prestigio capitolino. Nel frattempo, per tutti i fanta-allenatori lettori di Cittaceleste.it, è pronta un’esperienza pazzesca… con in palio un montepremi complessivo da 250mila euro e… un JAGUAR F-PACE! >>> SCOPRI DI PIU’

 

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