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Goodbye Hoedt, il gigante buono che aveva conquistato i laziali

Goodbye Hoedt, il gigante buono che aveva conquistato i laziali

Il giovane Wesley sarà ricordato per la sua fisicità, la presenza in zona gol e… il suo sinistro micidiale

di cittacelesteredazione

di Simone Cesarei

ROMA- Ora è ufficiale, Wesley Hoedt non è più un giocatore della Lazio. Il giovane olandese è stato ceduto a titolo definitivo al Southampton per 17 milioni di euro. Un’offerta difficile da rifiutare per un giocatore arrivato a parametro zero e che rappresenta un’ottima plusvalenza per far respirare il bilancio biancoceleste. Troppa la voglia di essere protagonista per Hoedt, conscio dei progressi fatti in questi due anni alla Lazio, squadra che gli ha permesso di confrontarsi con il campionato in cui la fase difensiva viene curata maggiormente e di crescere tantissimo sotto la guida di Pioli prima e Inzaghi poi. Proprio il mister biancoceleste però ha ammesso di non poter garantirgli il posto fisso nel blocco dei titolari: “Lui ha chiesto di andar via, vuole giocare sempre e qui non posso dargli questa garanzie. L’anno scorso ha giocato tanto a livello di minutaggio, ma vuole giocare di più”. La fame di chi non vuole fermarsi, la voglia di mostrare il proprio valore. Wesley Hoedt, nei due anni in Italia, ha collezionato 60 presenze tra campionato, Coppa Italia ed Europa League, condite da 4 gol e 2 assist. Fisicità, colpo di testa e audacia in zona gol. Hoedt nei suoi anni in biancoceleste è cresciuto tantissimo, riuscendo non solo a giocare assieme a De Vrij, ma anche a sostituirlo al meglio quando il leader olandese era indisponibile. Wesley nel cuore dei tifosi, che fino all’ultimo hanno provato a convincerlo a restare alla Lazio. Negli occhi dei laziali rimarrà il gol contro il Genoa in Coppa Italia, segnato la scorsa stagione, che rappresenta al meglio la parabola di Wesley in biancoceleste: palla respinta dalla difesa genoana che arriva sui piedi di Hoedt, che da trenta metri lascia partire un missile di mancino che si infila all’angolo basso e non lascia scampo a Lamanna. Un gol da cineteca, un ricordo che i supporters biancocelesti porteranno nel cuore come regalo d’addio.

IL SOSTITUTO

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Ieri è stato anche il giorno del saluto commosso di Hoedt a quella che, per due anni, è stata la sua gente: “Dopo due anni sta per finire la mia storia con questo grande società, dove sono arrivato come ragazzino e partirò come uomo. Voglio ringraziare il popolo laziale per sempre avermi fatto sentire a casa, mi avete sempre dato il vostro sostegno! Grazie per questo! Sarò sempre laziale, per L’ultima volta GRAZIE e sempre forza Lazio”. Ora la società è al lavoro per individuare il profilo giusto che possa non far rimpiangere il gigante di Alkmar. Primo nome sulla lista è quello di Gabriel Paletta del Milan per il quale, secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla nostra redazione, il presidente Lotito è pronto a mettere sul piatto un biennale a 2 milioni di euro a stagione. La prima alternativa al centrale rossonero porta il nome di Jordy de Wijs, difensore del Psv Eindhoven classe 1995. Il costo del cartellino si aggira intorno ai 2 milioni di euro, complice il contratto in scadenza nel 2019. Il giocatore non è al momento soddisfatto in Olanda e sarebbe ben disposto a cambiare aria, specialmente per una piazza importante come Roma. Otto giorni al termine del mercato, la Lazio è al lavoroper sostituire il gigante buono. Goodbye Wesley, e buona fortuna.

Cittaceleste.it

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