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Italia, un anno fa esatto il disastro nazionale

Italia, un anno fa esatto il disastro nazionale

Il 13 novembre 2017, la debacle nazionale, l’Italia è fuori dai mondiali.

di redazionecittaceleste

ROMA – Era il 13 novembre 2017, una data che nessun italiano appassionato di calcio vorrebbe mai ricordare. Il cacio in Italia significa molto, a volte alla pari degli affetti personali e della famiglia, si vive in maniera viscerale, con un trasporto sentimentale accorato ed emozioni uniche. Per questo motivo quella data verrà sempre ricordata come

quella del “disastro” sportivo si intende, ma pur sempre disastro. La nazionale italiana, quella delle 4 stelle per i campionati mondiali vinti, per le leggende che hanno vestito la maglia azzurra per il passato glorioso. Tutti questi fattori, annientati per un attimo dall’eliminazione contro la Svezia. L’Italia guidata dal tecnico Giampiero Ventura, l’allenatore genovese, sembrava da subito essere la persona sbagliata, nel momento sbagliato. Non dimenticando le sue ottime stagioni in Serie A con Bari e Torino su tutte. Ma l’ex allenatore granata con delle scelte discutibili e una squadra senza idee, ha fatto subito intendere che non sarebbe stata un’avventura facile, anzi tutt’altro. Nella doppia sfida gli azzurri perdono 1-0 in terra svedese, e non vanno oltre lo 0-0 nel ritorno a Milano, dove a fine partita tutti i giocatori crollano a terra in lacrime, proprio alla scala del calcio italiano, nel tempio che più volte li ha visti protagonisti, e che quella notte ha assorbito le loro lacrime. Il pensiero diretto al mondiale, che non ci ha visto apparire fra i paesi partecipanti, uno smacco difficile da superare. La non partecipazione alla competizione iridata è stata la terza, dopo quelle del 1930 e del 1958, anno in cui influì molto la tragedia di Superga. Dopo il clamoroso mancato accesso ai mondiali, l’Italia resta a guardare, ventura sarà da tutti ricordato come l’allenatore dell’apocalisse del calcio italiano, purtroppo per lui l’onda lunga della delusione mondiale, lo accompagna ancora oggi. Giampiero Ventura infatti, era tornato ad allenare il 10 ottobre scorso sulla panchina del Chievo, subentrando a D’anna, ma appena un mese dopo ha presentato le sue dimissioni, collezionando un solo punto e portando a zero punti in classifica i clivensi, dopo la penalizzazione di -3 punti a causa delle plusvalenze fittizie. Arriviamo all’Italia di oggi, quella della rinascita, che continua però a non brillare. Sulla panchina c’è Roberto Mancini, che ha il compito di far dimenticare quel disastro nazionale, e tornare semplicemente a vincere è il metodo migliore, chissà se gli italiani dopo un anno di buio possano tornare a sognare.

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