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Antisemitismo, i fatti del derby mobilitano la Capitale: le decisioni prese

Hitlerson
Sono state prese importanti decisioni nel corso della riunione tenutasi al Viminale dopo i fatti del derby e le questioni dell'antisemitismo

redazionecittaceleste

Continuano a tenere banco le questioni legate ai fatti antisemiti accaduti durante il derby dello scorso 19 marzo. Lazio e Roma hanno attratto a se i peggiori riflettori possibili e nonostante i daspo emanati e le dure prese di posizione delle società, molti sono gli enti che si stanno ancora mobilitando in seguito all'accaduto. Nel corso della giornata di ieri è andata in scena una riunione, tenutasi in Viminale, alla presenza del ministro dell'interno Matteo Piantedosi, dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, dal presidente della FIGC Gabriele Gravina e dal presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello. Con lo scopo di condividere "ogni utile iniziativa per fornire risposte ancor più tempestive ed efficaci agli atti di antisemitismo e razzismo durante gli incontri di calcio".

Le decisioni prese nel corso della riunione sono state principalmente due: più impianti di videosorveglianza negli stadi e il rafforzamento del codice etico nel mondo del calcio per contrastare il razzismo e l'antisemitismo durante ogni partita. Un segnale per ora teorico ma forte a cui dovrà seguire però anche una realizzazione concreta di quanto deciso. Così come le condanne delle autorità, e della società Lazio, sono state immediate; anche l'applicazione delle nuove misure di sicurezza e sorveglianza devono essere repentine per estirpare definitivamente tali comportamenti.