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Di Biagio: “Cataldi? Importante per Lazio e Azzurri: è tra i migliori nel ruolo”

Cataldi

Le parole dell'ex CT dell'Italia Under-21 che, anche con Cataldi, conquistò il terzo posto agli Europei di categoria

redazionecittaceleste

È un periodo d’oro per Danilo Cataldi. Il centrocampista biancoceleste, dopo anni in sordina, anche grazie all’arrivo di Maurizio Sarri si è finalmente ritagliato uno spazio importante, alla Lazio e non solo. Le sue prestazioni non sono rimase nascoste infatti agli occhi di Mancini, che ha deciso di portarlo in Nazionale. E, intanto, dalle pagine del Messaggero sono arrivate le parole di chi in Nazionale, sebbene in una categoria inferiore, ha puntato molto su Cataldi. Di seguito, allora, le parole di mister Gigi Di Biagio.

 Di Biagio

Punto di partenza

Il merito della convocazione è tutto suo. Danilo è il più bravo che ci sia in circolazione e questo non soltanto da adesso, ma ormai da anni. Già quando era con me in under-21 faceva ottime cose in Azzurro e con la Lazio. Ricordo che Conte, che all’epoca era il commissario tecnico dell’Italia, mi chiedeva spesso di lui a quei tempi. Forse poi si è un po' perso, però ora può e deve riuscir a fare la differenza. Danilo dovrà essere bravo a capire che la chiamata di Mancini è soltanto un punto di partenza per lui. Non è un punto d’arrivo, non ancora, ma questo lo sa”.

Le qualità di Cataldi

Per me è tra i giocatori più forti a disposizione a centrocampo. È in grado di fare tutto e può ricoprire ogni ruolo: regista, mezzala. Inoltre è dotato di buona tecnica, forza e tiro. Deve soltanto riuscire a essere più sfacciato e presuntuoso. Se riesce a fare questo step in avanti, allora non lo ferma più nessuno. L’arrivo di Sarri alla Lazio sicuramente può aver influito molto sulla sua crescita. Mi capita spesso di andare a vedere i suoi allenamenti e Danilo mi ha sempre riferito cose incredibili. Adesso sta raccogliendo tutti i frutti del suo lavoro in questi anni. Consigli? No, non ne ha bisogno: lui sa cosa deve fare. Adesso non deve assolutamente fermarsi, anzi: deve alzare l'asticella e far vedere a tutti quanto è bravo. E lo è davvero molto più di quello che si pensa. Sia per la Nazionale che per la Lazio".