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FIGC, si pensa all’app per far tornare i tifosi allo stadio

La FIGC sta valutando un'applicazione in grado di monitorare i tifosi che, dalla prossima estate, torneranno allo stadio

redazionecittaceleste

Nelle scorse ore la UEFAha lanciato un'ultimatum all'Italia: la FIGC dovrà garantire, entro il prossimo 7 aprile, tutte le condizioni necessarie per consentire al pubblico di tornare allo stadio nel corso della prossima estate. Poiché uno degli impianti principali dei prossimi Europei sarà l'Olimpico di Roma, la Federazione Italiana Giuco Calcio dovrà consentire la possibilità al pubblico di tornare negli impianti per la prima volta dopo un anno e passa. Il governo del calcio, ha esplicitamente richiesto una capienza minima del 25/30%. Ora i compiti del numero uno delle Federcalcio, Gabriele Gravina, e del governo, saranno quelli di rispettare determinati parametri così da riaprire in sicurezza. In caso contrario, Roma verrà depennata dalla lista delle città ospitanti.

L'applicazione

La FIGC, quindi, sta pensando a quali soluzioni adottare. L'edizione odierna di Repubblica ha parlato della possibilità, da parte della Federcalcio, di dare vita ad un applicazione. Ma come dovrebbe funzionare quest'app? Il quotidiano rivela che ogni possessore del biglietto potrà scaricarla ed inserire, al suo interno, il proprio codice a barre trovato sul tagliando. Questo permetterà di certificare se il tifoso in questione è stato sottoposto al tempone, con risultato negativo, o all'eventuale somministrazione del vaccino.

La partita inaugurale

Il prossimo 11 giugno la Nazionale italiana di Roberto Mancini, giocherà la sua prima partita valida per gli Euro2020. L'avversaria degli azzurri sarà la Turchia. A distanza di un paio di mesi dall'inizio della manifestazione, c'è ancora molta incertezza su quelle che saranno le condizioni al di fuori del campo. Se il calcio ha dimostrato di poter andare avanti anche senza il pubblico, ora bisognerà capire come si riuscirà a gestire il tutto. La paura di una nuova impennata da parte dei contagi c'è. Tuttavia, a distanza di tutto questo tempo, è necessario anche gettare le basi per la ripartenza.

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