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Lazio, Zola racconta Sarri: “So cosa significa immergersi nel suo calcio”

Gianfranco Zola

Maurizio Sarri gioca un calcio che richiede applicazione: Gianfranco Zola racconta il mister e il suo operato alla guida della Lazio

redazionecittaceleste

In questo momento in cui il campionato italiano è fermo per la pausa natalizia, è giusto tirare alcune somme. Il Corriere dello Sport, per l'occasione, ha chiesto a chiesto a Gianfranco Zola un parere sulla Serie A e sull'operato del suo ex collega, Maurizio Sarri, ai tempi del Chelsea. Entrambi hanno abbracciato i colori del Blues nella stagione 2018/19 e hanno aiutato la società londinese a laurearsi vincitrice dell'Europa League. In passato l'ex attaccante sardo aveva già indossato la maglia del Chelsea come calciatore e ha aiutato il collega toscano ad ambientarsi in una realtà diversa rispetto a quelle che conosceva già. Se Sarri era l'allenatore, Zola ricopriva il ruolo di suo vice. Incarico che nelle parentesi italiane, Lazio inclusa, è stato invece assegnato a Giovanni Martusciello. Nel corso di questa conversazione, oltre ad aver espresso alcuni commenti riguardo la Serie A, l'ex centravanti soprannominato Magic Box ha anche parlato del lavoro di Sarri alla guida proprio dei biancocelesti:

 Sarri a Formello con Pedro e Milinkovic

Sulla Serie A

"Il calcio italiano mi sta divertendo moltissimo. Sotto l'aspetto del gioco è migliorato. Per ora quella dei nerazzurri al vertice è una fuga di piccola taglia, lì le fondamenta le ha gettate Conte ma è stato bravo Inzaghi a continuare il lavoro fatto. Complimenti anche a Marotta e ad Ausilio che nonostante le cessioni importanti sono andati a prendere giocatori all'altezza. Le prime tre hanno comunque qualcosa in più. A loro, tuttavia, bisogna aggiungere anche Atalanta e Juventus".

Sulla Lazio di Sarri

"Lazio e Roma, invece, sono entrambe entrate in una dimensione differente rispetto a quelle passate. Bisogna avere fiducia e comprensione. So cosa significa immergersi nel calcio di Sarri: occorre partecipazione. Le difficoltà non mi stupiscono, vista la natura e le attitudini della sua squadra. Sapevo che non sarebbe stato facile. Ma ci può stare, fa parte del processo di crescita".