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Lazio, Ciciretti: “Che occasione per me, ma mio zio non mi perdonò”

Amato Ciciretti racconta un episodio legato alla Lazio

Le parole dell'attaccante del Chievo con un passato nelle giovanili biancocelesti

redazionecittaceleste

ROMA - Amato Ciciretti ha avuto la sua grande occasione in una parentesi a Napoli fra il 2019-2020, ma non ha mai avuto modo di scendere in campo. Cresciuto nelle giovanili della Roma, l'attaccante classe '93 ha in realtà iniziato con la Lazio, nella quale ha militato per 3 anni. Quest'anno è al Chievo, dove si sta ben comportando. L'obiettivo è quello di aiutare i clivensi a tornare nella massima serie.

 Ciciretti con la maglia dell'Empoli

Gianluca di Marzio ha raccontato un curioso retroscena sulla reazione dello zio di Ciciretti, quando il giocatore da ragazzino approdò in biancoceleste:  "Era un'occasione incredibile a cui non si poteva dire di noi. Il giorno dopo la partita A San Benedetto del Tronto con la squadra della parrocchia, De Sisti chiama a casa per comunicare l'interesse della Lazio. Mio padre non seguiva il calcio, quindi non si espresse. Mia madre accettò. Mio zio ancora non mi ha perdonato. Lui è tifoso della Roma fino al midollo, non si è mai perso una mia partita. Mai. Da quando sono piccolo ad oggi al Chievo Verona. Quei tre anni alla Lazio non ne vide una. Mi obbligò scrivere una lettera, se ci ripenso ancora rido. Dopo tre anni con la maglia della Lazio, per come vive lui la rivalità, dovevo ripulirmi prima di indossare la maglia giallorossa".

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