Lazio, Lazzari a LSR: “Derby? Si vedeva che avremmo dominato. Ho giocato con gli antidolorifici. Sul mercato e la Nazionale…”

Manuel Lazzari è intervenuto ai microfoni ufficiali della Lazio. Per l’occasione è tornato a parlare del derby vinto ma non solo

di redazionecittaceleste

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ROMA – Il migliore in campo nel derby di venerdì sera in Serie A, secondo i tifosi e non solo, è stato Manuel Lazzari. L’esterno destro della Lazio ha corso come una freccia per tutta la durata della partita, rivelandosi una vera e propria spina nel fianco per gli avversari. Soprattutto per il difensore giallorosso Ibanez che lo ha sofferto particolarmente. Oggi, a distanza di qualche ora dal trionfo biancoceleste nella stracittadina, il laterale destro è intervenuto ai microfoni ufficiali del club. Ecco le sue parole:

Il miglior Lazzari? Sicuramente. Ma non ho giocato bene solo io, credo che tutta la squadra abbia disputato un derby magnifico. Siamo davvero contento della prestazione e della vittoria che ci dà una grande spinta. Sapevamo dell’importanza della partita, perciò l’abbiamo approcciata nel migliore dei modi proprio come aveva chiesto il mister. Dopo il primo goal abbiamo acquisito la consapevolezza che potevamo vincerlo. Dopo dieci o quindici minuti c’era una netta sensazione di superiorità. Nel corso della partita lo abbiamo dimostrato. Ibanez? Noi esterni di centrocampo quando vediamo che l’attaccante che riceve palla dandoti le spalle, o lo stesso Milinkovic, sappiamo che è il momento di partire. Ho seguito l’azione e ci ho creduto fino alla fine. Si sa che il difensore in certi frangenti può sbagliare. La palla poteva finire ovunque, per fortuna è finita sui piedi di Immobile che non ha sbagliato. Quando ho intercettato la palla, era slittata a metà strada tra me, Ciro e Smalling. Non sapendo dove sarebbe finita ho continuato a puntare la sfera. Poi ho visto che arrivava a mille e, come ha detto lui, se non li toglievo mi buttava dentro la porta. Anche sul secondo goal, Sergej mi ha servito bene in profondità. Sono stato bravo a mettermi con il corpo davanti a Ibanez. Ci siamo scontrati, mi ha sgambettato e ho creduto che sarebbe stato rigore. Ma quando ho visto che non fischiava, ho continuato servendo Luis Alberto. Credo che un periodo di appannamento in stagione ci sta. Specialmente se giochi in Champions League e poi ogni tre giorni. Ci siamo trovati quasi sempre in emergenza sugli esterni. Normale che la condizione non sia ottimale. Sia io che Marusic abbiamo tenuto duro. Il lavoro ci sta ripagando e la condizione sembra tornata quella di prima. Felici di dare una mano alla Lazio. Speriamo di continuare così. Sapevamo che dopo le vittorie contro Parma e Fiorentina, il derby era cruciale. Non solo perché è una stracittadina, ma perché ci poteva far risalire la classifica. Ci stiamo rialzando. Se giochiamo da Lazio vinciamo, come l’anno scorso. Sappiamo di che forza disponiamo: possiamo fare male a chiunque e il derby lo ha dimostrato. Non molliamo niente. Soprannome? Non ho preferenze, mi va bene tutto. Ho giocato con degli antidolorifici. La botta con la Fiorentina alla schiena l’ho accusata e mi sono serviti. La mia caratteristica principale è la corsa e quando posso la metto a disposizione della squadra. Tiro? Ci devo credere di più. Preferisco il passaggio ma ci sono dei momenti in cui dovrei provare a calciare. Tuttavia, da esterno preferisco crossare o passare. Non mi viene subito di tirare. Quando non penso faccio le cose migliore (ride, ndr) come contro il Celtic. Quella volta dovetti tirare per forza. Ma se ci sono attaccanti in area di rigore preferisco passargliela. Nazionale? Il modulo è l’ostacolo principale. Da sei o sette anni gioco come quinto. Per me è un sogno. Per far parte di quel gruppo devo continuare a fare grandi partite. Se arriverà la chiamata bene, altrimenti continuerò a fare sempre di più. Rispetto ad un anno fa sono cresciuto. Prima ero più teso. Lo stadio è incredibile e la squadra era nuova. Quest’anno mi sono alleggerito e quando entro in campo mi sento più libero di testa. La condizione fisica ti aiuta: se non sei al cento percento la giocata non la provi. Sappiamo che per settimane non abbiamo attraversato periodi felici. Ciononostante, ci siamo parlati guardandoci negli occhi: siamo rimasti uniti e ne siamo usciti. Veniamo da quattro risultati utili di fila e da tre vittorie. Stando uniti possiamo uscirne. Nuovi acquisti? Io in primis ho fatto i primi mesi credendo di non essere all’altezza. Passare da Ferrara a Roma non è facile. La Lazio si giocava la Champions. Bisogna ambientarsi e per questo ci vuole tempo. Sono bravi ragazzi, le loro qualità verranno fuori. Bayern Monaco? Bello aver superato il girone. Adesso ci giocheremo gli ottavi contro i campioni d’Europa. Soni una squadra pazzesca. Arriveremo a quegli appuntamenti carichi a mille. Ma tutto passa dal campionato, ci sono tante partite e vogliamo pensare anche a quelle”. >>> Nel frattempo, parlando di Lazio, ci sono anche altre notizie importanti che stanno arrivando proprio in questi minuti <<<

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