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Lazio, Onorato: “Flaminio? Se Lotito fa sul serio si chiude in 10 mesi”

Alessandro Onorato
L'Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda fa il punto sulla situazione dello stadio Flaminio, aprendo nuovamente ai biancocelesti

redazionecittaceleste

Dopo la Pec della Lazio, la risposta del Campidoglio. Lotito ha mostrato ufficialmente il proprio interesse, il Comune di Roma ha allora risposto inviando tutti i faldoni con la documentazione relativa allo stadio Flaminio. E, quindi, gli ultimi quattro progetti di restauro, i vincoli archeologici e sulla tutela culturale e il piano di conservazione della Getty Foundation. Lo riporta oggi la Repubblica che, poi, intervista l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato. Di seguito l’intervista del quotidiano.

Adesso sta al presidente Claudio Lotito presentare un progetto sostenibile per ristrutturare e riaprire il Flaminio. I nostri uffici hanno impiegato soltanto 5 giorni a rispondere alla richiesta dl club, che ora ha tutti gli elementi per avere un’idea compiuta sullo stato della struttura”.

Assessore, ora cosa succede? Che tempi ci sono per capire cosa ne sarà del Flaminio?

Questo dovete chiederlo al presidente Lotito. La giunta Gualtieri ha già espresso più volte la sua disponibilità. Se ci sarà un progetto, lo analizzeremo. Sarebbe naturale immaginare che la Lazio e i suoi tifosi possano avere il proprio stadio al Flaminio”.

Sul Flaminio c’è anche l’interesse dell’Istituto per il credito sportivo e Cassa depositi e prestiti. Hanno già presentato un progetto?

Hanno espresso un interesse anche loro. Non si è arrivati ancora alla presentazione del progetto, ma sono degli interlocutori molto importanti”.

Che orizzonte temporale vi siete dati per chiudere la partita e veder finalmente riaprire lo stadio al pubblico?

La questione è nelle mani del proponente. Se il presidente Lotito fa sul serio, l’iter autorizzato per arrivare all’approvazione di un progetto di partenariato pubblico-privato è relativamente veloce. Si può chiudere anche in 10 mesi. Tutto sta nella bontà del progetto e nella realtà volontà della società”.

Avete incontrato Lotito, un’idea ve la sarete fatta.

Per il momento si è detto disponibile. Ma contano i fatti, quindi staremo a vedere”.

L’abbandono del Flaminio è una ferita per Roma. Questa volta l’amministrazione comunale riuscirà a guarirla?

Una cosa è certa. Non possiamo permetterci gli errori del passato. Il Flaminio deve essere riconsegnato alla cittadinanza. Se la Lazio non troverà la giusta via, individueremo sicuramente una valida alternativa”.

La prima a farsi avanti era stata la Roma Nuoto.

La conferenza dei servizi si è chiusa negativamente. La giunta non si è mai espressa, perché il progetto era stato bocciato in partenza dagli uffici tecnici”.

Resta il nodo dei vincoli. Possono essere un problema per la Lazio?

Dipende dal progetto. I vincoli sono presenti, è vero. Ma, se la Lazio vuole presentare un piano he esalti la vocazione sportiva del Flaminio piuttosto che quella commerciale, credo che tutte le istituzioni chiamate a dare un parere saranno ben liete di contribuire alla rinascita dello stadio. Con la Soprintendenza c’è completa collaborazione nell’interesse della città”.

Claudio Lotito è in piena campagna elettorale. C’è una parte della stessa tifoseria laziale che sospetta che l suo interesse per il Flaminio possa essere limitato a questa fase ed essere quindi solo una mossa per apparire ora che ha necessità di visibilità.

Mi auguro sinceramente di no per la Lazio. Diventerebbe una questione di credibilità. In quel quadrante c’è un’opportunità unica sia dal punto di vista del sviluppo urbanistico che sportivo. Sta a Lotito dimostrare di voler andare fino in fondo. Il Comune sta già facendo la sua parte”.