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Lazio Primavera, domani la prima sfida dei play-out

Lazio Primavera

Ancora due gare da dentro o fuori attendono la Lazio Primavera. Gli uomini di Calori domani sfideranno il Bologna

redazionecittaceleste

Vigilia di play-out per la Lazio Primavera che domani affronterà il Bologna nella sfida d'andata che sancirà chi, insieme all'Ascoli, retrocederà nella serie cadetta. Dopo la promozione ottenuta dai biancocelesti un paio di stagioni fa, la situazione a Formello è tornata ad essere critica. Il lavoro svolto dal direttore sportivo Igli Tare, che oltre alla prima squadra si occupa anche della Primavera, insieme alle scelte dell'ex mister Leonardo Menichini, non hanno portato i risultati sperati e ora la Lazio rischia di fare un clamoroso passo indietro nel proprio processo di crescita. Quello che una volta era considerato come uno dei vivai più interessanti d'Italia, se non d'Europa, ora è nettamente peggiorato. Andando a perdere il lustro che fino a poco tempo fa lo contraddistingueva.

 Lazio Primavera

La sfida

La prima gara contro il Bologna verrà giocata in casa dalla Lazio, presso il Mirko Fersini di Formello. Dopodiché, a distanza di una settimana scarsa, ci sarà il ritorno. Insomma, in 6 giorni i capitolini e gli emiliani si giocheranno il tutto per tutto. Tra i felsinei, tuttavia, c'è un po' di amarezza visto che prima dell'ultima modifica del regolamento inerente al campionato Primavera il Bologna si sarebbe salvato. Fino a poco tempo fa, infatti, la Primavera 1 aveva due retrocessioni automatiche che coinvolgevano la penultima e l'ultima classifica. E, visto che la Lazio è arrivata sopra all'Ascoli fanalino di coda, sarebbe dovuta finire di diritto in Primavera 2 salvando i rossoblù. Ma così non è stato.

Il ritiro

Nel frattempo Maurizio Sarri, nuovo allenatore della prima squadra, sta valutando alcuni prospetti interessanti che già durante il prossimo ritiro potrebbero essere aggregati al gruppo principale. Nonostante i risultati nella rosa capitolina ci sono alcuni giovani di tutto rispetto. Come il capitano Nicolò Armini, ad esempio, oppure il talentuoso fantasista spagnolo che risponde al nome di Raul Moro. Molti di loro, con Sarri in panchina, potrebbero avere più chance di quante non gliene abbia date l'ex tecnico Inzaghi.