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Torino-Lazio, con i cartellini due pesi e due misure. Fiscale il fischio finale

Piccinini
Il punto sugli avvenimenti da moviola nella sfida tra i biancocelesti e il Torino. Analizzata la prova del signor Marco Piccinini di Forlì

redazionecittaceleste

Conclusa anche la seconda uscita stagionale della Lazio di mister Sarri che esce con un pari a reti bianche dalla sfida al Torino di Juric. Sotto la lente di ingrandimento, ovviamente, anche la prova del direttore di gara Marco Piccinini. Primo tempo all'insegna delle poche occasioni, sia da gol sia da moviola, 45 minuti che si spengono senza cartellini. Piccinini preferisce redarguire verbalmente i giocatori dopo i pochi falli commessi nella prima frazione. Unico dubbio al minuto venti quando Singo svetta su Marusic con il gomito abbastanza largo colpendo in pieno volto il terzino montenegrino. Fallo che sarebbe potuto essere sanzionato con un cartellino giallo. Il fischietto di Forlì rimane comunque coerente con la sua linea di arbitraggio non perdendo mai di mano, nel corso del primo tempo, le redini della partita.

Inizia al contrario la ripresa dove Piccinini decide di usare subito le maniere forti estraendo il primo cartellino giallo al 49° ai danni di Cataldi. Una falsa illusione quella data dal direttore di gara che in pochi minuti tiene due volte il cartellino giallo nel taschino prima su Djidji che affonda, con l'aiuto delle mani, Zaccagni e poi dopo uno sgambetto di Sanabria su Basic. Due pesi e due misure quelli usati da Piccinini che prima ammonisce, giustamente, Marcos Antonio per un intervento scomposto su Ricci ma non fa lo stesso con Pellegri due minuti dopo autore del medesimo intervento.  I tre minuti di recupero sono sinonimo di come la partita comunque sia stata sì fisica ma comunque corretta senza mai lunghe interruzioni. Proteste furiose della Lazio alla fine quando Piccinini fischia fiscalmente la fine interrompendo il contropiede biancoceleste. Incontenibile Milinkovic che entra dalla panchina per protestare con l'arbitro gridando "Ma come fai, ma come fai". Anche Immobile ammonito per le proteste scoppiate al triplice fischio.