Cittaceleste.it
I migliori video scelti dal nostro canale

news

Paganin: “Lazio con evidenti problemi di qualità in difesa. Il centrocampo…”

Sarri e Acerbi a Formello

Le parole dell'ex calciatore in merito alla situazione attuale della squadra di Maurizio Sarri, con un focus sul pacchetto arretrato

redazionecittaceleste

È intervenuto oggi ai microfoni di TMW Radio, durante Maracanà, l’ex calciatore AntonioPaganin. Tra i temi trattati, anche la situazione attuale in casa Lazio. Di seguito le sue parole.

 Patric

Penso che per la Lazio a oggi ci sia un problema di qualità nel reparto difensivo. Nel secondo tempo Beto è riuscito a seminare i difensori come birilli. Si tratta di un problema evidente di qualità. Avere una coppia come quella composta da Acerbi e Patric ti impedisce di marcare un attaccante simile. E inoltre i biancocelesti mi sembrano anche essere emotivamente fragili. Dopo aver fatto la prima rete, ieri sera, la Lazio ha subito preso il terzo. Poi, considerando la qualità della squadra, per poco la Lazio non ha vinto la partita. Però una squadra forte deve tenere quel pallone, non può andare alla ricerca del contatto che poi ha portato alla punizione finale. Riguardo il dualismo tra Milinkovic-Savic e Luis Alberto, invece, secondo me magari ad averne di giocatori di questo tipo. Nessuno ha una qualità come quei due

Per i calciatori, da quello che sto vendendo, il problema più grande è quello di riuscire a entrare nei meccanismi di Sarri. Mi sembra che il mister stia vivendo le stesse problematiche che già erano emerse al Chelsea e nella stagione con i bianconeri. E oggi alla Lazio stiamo vedendo la stessa cosa. Per entrare nei nuovi meccanismi proposti è necessario concedersi del tempo. È un mondo diverso quello in cui si cambia del tutto un sistema di gioco: ci sono equilibri diversi. Non è una cosa semplice. Nella stagione al Chelsea ammise di dover cambiare quello che era il suo credo e di doversi adattare ai giocatori. Quando un allenatore arriva in una squadra in cui non c’è un elevato tasso tecnico ha un lavoro più facile. A Napoli è riuscito a creare un gruppo forte e coeso, sfruttando tanti giocatori che all’epoca erano perfetti sconosciuti”.