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QDL – Corino: “Contro la Lokomotiv mi aspetto la squadra migliore”

Immobile in attesa delle visite mediche

Le parole dell'ex calciatore della Lazio, Luigi Corino, durante la vigilia di Lokomotiv-Lazio di Europa League

redazionecittaceleste

L'ex calciatore della Lazio ed ora allenatore, Luigi Corino, è intervenuto nella puntata odierna di Quelli della Libertà dove ha espresso il suo punto di vista sui biancocelesti. Queste le sue parole per Cittaceleste TV e Radiosei: "La Lazio non è partita benissimo ma si è poi rimessa in carreggiata. Chiaro che con il nuovo modulo serve tempo. La strada presa sembrava quella giusta, la sconfitta con la Juventus ha di nuovo minato le sicurezza. Prima del rigore assegnato ai bianconeri i capitolini mi sembravano in partita. La presenza di Immobile avrebbe cambiato le sorti dell'incontro. Con lui in campo non è semplice per gli avversari. Ha dei momenti che possono mandare in difficoltà le retroguardie dei rivali. Peccato per come sia andata. Non avere il capocannoniere migliore di sempre non è cosa da poco. Il problema è che non c'è una vera alternativa".

 Maurizio Sarri

Sui prossimi impegni

"Quando si gioca bisogna sempre cercare di vincere. Per questo in Europa League scenderei in campo con i migliori. La coppa è importante. Solo dopo bisogna pensare alle partite successive. Nel mercato di gennaio servirà una punta. Immobile non può giocarle tutte. Con l'uscita di Muriqi oppure no, la necessità è un nuovo centravanti. Poi ci vorrebbe qualcosa anche in difesa. Io punterei un terzino sinistro. Per quanto Acerbi non sia all'altezza delle scorse stagioni, sulla fascia sinistra c'è bisogno di un mancino in più. Patric secondo me ha fatto delle buone prestazioni. Così come Marusic, sta trovando continuità in più ruoli. Il montenegrino mi ricorda molto Lulic anche se le caratteristiche sono diverse. A mio avviso potrebbe fare anche il centrale".

Su Milinkovic centravanti

"Milinkovic secondo me deve presentarsi in area con i tempi giusti. Mi piace di più quando gioca dietro. Giocare da attaccante, magari spalle alla porta, non è facile. Il ruolo del centravanti in questo modulo è complicato. Non ce lo vede. Dà il meglio di sé quando riesce ad inserirsi. In quel frangente ha pochi rivali. Zaccagni l'ho sempre visto esterno, anche con il Verona. Non penso che il fatto che giochi più esterno rispetto a prima sia dovuto alle indicazioni del mister. Forse dipende di più dal fatto di dover lasciare spazio alle mezzali. Per me è un grande giocatore che può tornarci utile".