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Capua: “Coronavirus? In Italia si è agito bene. E sulla Lazio…”

Capua: sul Coronavirus e sulla Lazio

L'esperto di medicina sportiva, Pino Capua, ha parlato della situazione circa il Coronavirus. Il Professore è contento di come l'Italia abbia risposto

redazionecittaceleste

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ROMA - Il presidente della Commissione Antidoping della FIGC, nonché esperto di medicina sportiva Pino Capua, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare del Coronavirus. Il Professore ha poi espresso anche il suo parere sulla Lazio in campionato:

"Coronavirus? La situazione è delicato se non paradossale. Sono già quattro le settimane in cui è scattato l'allarme, siamo stati spiazzati da qualcosa che non accadeva da anni. Questo virus dev'essere ancora studiato. In Italia si è lavorato benissimo, sono state da subito messe in opera tutte le attività di prevenzione e sostegno per i casi a rischio. Ancora non si sa quanto duri il virus. Alcune notizie sono confortanti, come la diminuzione dei contagi. Chi è morto per colpa del Coronavirus non è stato principalmente per colpa del malanno, ma le pregresse condizione di precaria salute. I contagiati sono stati messi correttamente in quarantena dal Ministero. Anche dal punto di vista sportivo se ne potrebbe uscire. Il Ministero della Salute ha dato un ultimatum per l'8 marzo, da quel momento la vita dovrebbe tornare alla normalità, anche nello sport. Il contagio non è sinonimo di decesso, si può guarire. Non si sa che questa è più o meno grave di una normale influenza. I numeri in Italia derivano dai tanti controlli fatti, la Francia ne ha fatti meno. Sin da subito tutti hanno detto la loro sull'infezione, anche non avendone le competenze e ciò non ha aiutato. Non serve il panico ma chiarezza, il contagio non porta al decesso. Nell'emergenza i numeri sono confortanti, 2 mila contagiati su oltre 60 milioni persone. I pazienti dello Spallanzano sono tutti guariti. Lazio? Senza scaramanzie è da novembre che dico che vincerà il titolo. Gioca troppo bene per non vincerlo".

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