Lazio, la rosa corta si sente di più nel turno infrasettimanale

Le difficoltà che può portare una rosa corte si sono viste ieri, nel match di campionato tra Lazio ed Hellas Verona. La stanchezza è costata cara

di redazionecittaceleste

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ROMA – Ieri in campionato la Lazio ha dovuto fare i conti con due avversari simultaneamente: l’Hellas Verona e la stanchezza. Gli scaligeri hanno giocato una buona gara, pressando intensamente i biancocelesti non permettendo loro di sviluppare il gioco. Se la formazione di Inzaghi si è resa pericolosa, è stato sicuramente grazie al guizzo di alcuni suoi giocatori. Luis Alberto ad esempio ha preso un paio di pali che gli hanno negato la gioia del goal. La vera nota dolente della gara è stato vedere la pochezza dei rincalzi a disposizione. O, per meglio dire, dal punto di vista numerico la panchina non aveva un posto libero, ma di certo la differenza tra i titolari e i panchinari si è vista tutta ieri in campo. Lulic, che è stato uno dei migliori per rendimento e quantità, ad un certo punto ha dovuto lasciare il posto a Jony poiché il bosniaco aveva dato tutto, come sempre. Lo spagnolo ha dimostrato ancora di non essere all’altezza. Un calciatore come l’ex Malaga può essere un buon sostituto, ma di certo se vuoi buttare nella mischia qualcuno per cambiare il risultato, non è probabilmente l’esterno mancino la miglior soluzione. Stesso discorso sulla fascia destra, nel bel mezzo della sfida Inzaghi ha optato per forze fresche sulle fasce, insieme a Jony è rientrato anche Marusic. Considerando l’attenuante del lungo stop, la prova del montenegrino è stata comunque insufficiente. Da quando il tecnico ha effettuato questa doppia sostituzione, la Lazio ha ceduto il pallino del gioco ai propri rivali, rischiando di concedere anche il goal in più di qualche occasione. Indicativa è anche la scelta dell’ultimo cambio, Adekanye sembrava pronto ad entrare, eppure al suo posto Parolo. Il centrocampista è stato scelto come ultima alternativa ai titolari in campo. Alla fine il pareggio è stato il risultato (forse) più giusto. Ma se una squadra ha la possibilità di centrare il secondo posto in solitaria, ha bisogno di gente di un certo valore. Il turno infrasettimanale ha evidenziato, ancora di più se possibile, la necessità in momenti come questo di intervenire sul mercato. Perché la quantità è importante, ma un pizzico di qualità in più non guasterebbe.

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