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Lazio, Patric: un altro errore decisivo

Lazio, Patric: un altro errore decisivo

Contro la SPAL, il difensore spagnolo Patric ha causato il calcio di rigore che ha permesso alla SPAL di battere la Lazio nel finale. L’ex Barcellona non è nuovo a questi cali di concentrazione

di redazionecittaceleste

ROMA – E’ costato caro, è costato la possibilità di arrivare a meno tre punti dal Milan e con una partita da recuperare e i rossoneri che saranno impegnati contro la Juventus nel prossimo turno.

eccezzzionale

Tanto è costato il fallo di Patric su Cionek nella gra di ieri contro la SPAL, che ha causato il penalty per i ferraresi, siglato da Petagna. Gesto di Cionek a parte che sembra negare il contatto, o in base all’interpretazione del suo viso, che sembrerebbe chiedere di non essere ammonito per simulazione. Ma dalle immagini in realtà sembra proprio che Patric intervenga in ritardo su Cionek, colpendo lo scarpino del calciatore della SPAL. Il danno è procurato, Cionek è in anticipo e il calcio di rigore decretato dall’arbitro Guida con l’ausilio del VAR sembra proprio essere netto. La Lazio non ha disputato una gran partita, con poche idee davanti e un Immobile che nelle battute iniziali sbaglia il gol del possibile vantaggio. La SPAL interpreta meglio la gara, mettendo un tappo alle fonti di gioco della Lazio, Luis Alberto e Milinkovic infatti non hanno brillato e Correa non è sembrato al meglio dal punto di vista fisico. Ma il pareggio forse sarebbe stato il risultato più giusto. E qui torniamo all’errore di Patric, che con Cionek spalle alla porta all’ingresso dell’area di rigore, invece di temporeggiare è in netto ritardo e colpisce il calciatore della SPAL. Purtroppo un errore pagato a caro prezzo, ovvero con la sconfitta, un errore fatto da un calciatore adattato ormai da tempo ad un ruolo che non è mai stato il suo, e che gli è stato cucito addosso da Inzaghi. Forse Patric in questo caso ha pagato la poca esperienza al livello difensivo. Già perché nelle ultime uscite Patric aveva ben impressionato come centrale di destra nella difesa a tre, soprattutto contro Milan e Parma. Le sue spiccate qualità palla al piede e la sua discreta visione di gioco, avevano dato la possibilità alla Lazio di costruire l’azione talvolta anche dal basso. L’ottima corsa, determinazione, grinta e intraprendenza dello spagnolo nelle ultime prestazioni hanno spinto mister Inzaghi a puntare di nuovo su di lui. E qui scattano le dolenti note, sì perché in effetti dal punto di vista difensivo, Patric non ha mai brillato, e il fallo su Cionek, con la scelta di tempo piuttosto errata ha regalato la vittoria ai ferraresi. A livello difensivo Patric già in passato aveva commesso delle leggerezze, come ad esempio l’inutile quanto pericoloso fallo su Berbardeschi in area di rigore, nel famoso Juventus – Lazio dello scorso campionato, quando i biancocelesti in vantaggio per 1-2 vinsero proprio grazie alla parata di Strakosha sul calcio di rigore battuto da Dybala. Una vittoria che ha rischiato di scivolare via, a causa di quell’entrata sciagurata del difensore spagnolo Patric. Un altro episodio nel quale l’ex Barcellona ha lasciato a desiderare si è verificato in occasione della gara di ritorno degli ottavi di Europa League contro il Siviglia, quando sul gol del vantaggio spagnolo firmato da Ben Yedder. Il numero 4 laziale in quella circostanza non seguì la linea difensiva, non facendo scattare la trappola del fuorigioco, rimanendo 1 metro dietro la linea di difesa biancoceleste. Ultimo in ordine di tempo, prima di Ferrara, nell’ultima gara casalinga contro il Parma, quando lo spagnolo con un retropassaggio al portiere corto e impreciso, ha permesso a Sprocati di battere Strakosha, ma fortunatamente la rete dell’ex Salrnitana è stata ininfluente ai fini del risultato, con la Lazio già avanti 4-0. Errori che a volte possono costare cari, errori frutto probabilmente della mancanza di concentrazione nell’arco dei 90 minuti. Errori che Patric dovrà fare il possibile per evitare, se vuole contribuire a vedere la Lazio in Champions League. Lo spagnolo è un uomo spogliatoio, con la sua grinta e il suo carattere da vendere può essere utile alla causa biancoceleste, se e qualora riuscisse a mostrare in campo le qualità messe in campo nelle ultime uscite, mantenendo la concentrazione per tutta la durata della partita, può essere un elemento importante per la rosa biancoceleste.

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