Mauri: “La Lazio ormai non guarda più indietro ma davanti”

Stefano Mauri ha commentato la partita della Lazio contro la SPAL. L’ex capitano biancoceleste è soddisfatto dell’andamento dei capitolini

di redazionecittaceleste

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ROMA – L’ex capitano della Lazio, Stefano Mauri, ha parlato della partita giocata dai biancocelesti contro la SPAL. L’ex calciatore, intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha anche espresso il suo pensiero sulla gara che si recupererà mercoledì contro l’Hellas Verona:

Lazio-Spal me l’aspettavo così. La differenza tra le due squadre è ampia e ieri si è notato. Ad alcuni miei amici dicevo che è quasi noioso vedere la Lazio, nel senso che sì, ci si diverte, ma in alcune partite il risultato è quasi scontato. Mi ha stupito la forza con cui è entrata in campo ed ha affrontato la partita dall’inizio. Si sapeva che eravamo i favoriti e che alla fine avremmo vinto, la squadra è partita a cento all’ora, continuando fino al 4-0. Il segnale è positivo, forse c’era un po’ di rabbia per il derby. Quindi per questo ho notato della rabbia agonistica in più. Succede parecchie volte che le squadre dopo il derby subiscono alcuni risolvi. La Roma ha giocato il derby diversamente da come gioca di solito. Contro i biancocelesti hanno dato qualcosa in più che poi non si è visto con il Sassuolo. Hellas Verona? Credo che sarà più difficile della SPAL, giocano a uomo a tutto campo. Juric ha imparato da Gasperini, gli mancherà Amrabat, forse il loro giocatore più forte. Come tutte le squadre hanno delle individualità in grado di fare la differenza. Ma sono comunque una squadra, al punto che se uno dei calciatori non fa il suo dovere poi il collettivo rischia di smarrirsi. I loro risultati sono dovuti alla fiducia del gruppo nei confronti dell’allenatore. Se sono così simili all’Atalanta vuol dire che durante gli allenamenti si sacrificano molto. Non sono abituati a giocare in mezzo alla settimana.  Non è da tutti fare risultato a San Siro, sono in una posizione di campionato invidiabile. Incrementare il distacco? Non credo sia una motivazione in più. Ormai penso che la Lazio guardi quelle davanti, sono tanti dieci punti dalle inseguitrici. Tredici sarebbero una mezza ipoteca. Difficile pensare che chi è sotto possa recuperare“.

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