Pioli scende in campo per la staffetta

ROMA – Ci siamo, manca veramente poco all’inizio della stagione. Dopo domani la Lazio scende in campo contro il Bassano Virtus per il primo appuntamento della stagione, non si può fallire, la Coppa Italia può risultare un obiettivo importante visto che la Lazio è priva di competizioni europee . LA…

di redazionecittaceleste

ROMA – Ci siamo, manca veramente poco all’inizio della stagione. Dopo domani la Lazio scende in campo contro il Bassano Virtus per il primo appuntamento della stagione, non si può fallire, la Coppa Italia può risultare un obiettivo importante visto che la Lazio è priva di competizioni europee .

 

LA STAFFETTA – Pioli quindi veste i panni di un mister consumato, con la tuta deve sciogliere gli ultimi dubbi sul futuro dell’11 titolare di questa stagione. Di staffette ce ne saranno davvero tante i dilemmi sono davvero tanti. Partiamo dalla porta dove Marchetti sembra essere in leggero vantaggio rispetto all’estremo albanese, ma con i piedi devono migliorare tutti e due per far evitare brutte sorprese ai tifos della Lazio. Sulla mediana Biglia e Ledesma entrano in competizione, Pioli non li vede bene insieme come aveva fatto Reja, l’uno esclude l’altro. Le ultime due partite serviranno per sciogliere le ultime riserve. Stesso discorso per le fasce d’attacco, dove Felipe Anderson e Candreva sgomitano per un posto da titolare. Il brasiliano ha fatto un ottimo pre campionato, è rinato con la cura bastone e carota del mister parmense, ha disprezzato classe mettendo il fiato sul collo al turbo che dovrà lubrificare le turbine e andare ancora più veloce. Stesso discorso sul lato opposto dove il diamante Keita Balde Diao ha scommesso che vuole fare più di 10 gol, cosa che ha fatto storcere il naso a Lulic: “io posso giocare ovunque, qualche metro più avanti o indietro, fa lo stesso”. Intanto non gioca da interno, Pioli lo vede meglio più in avanti dove le sue falcate possono risultare devastanti, ma come rinunciare ai guizzi del numero 14 senegalese, classe allo stato puro di cui non si può certo rinunciare. Una corsa a ostacoli, dove tutti dovranno passarsi il testimone per tagliare il traguardo dell’Europa League.

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