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Lombardi prepotente salva una Lazio assente

Questo il commento al termine della sfida del Mapei Stadium

redazionecittaceleste

REGGIO EMILIA - Mancano la testa e le gambe, la Lazio non si sveglia più. Bella addormentata da Cagliari, adesso è preoccupante in vista del derby. Perché forse la mente è già a martedì, ma forse anche no. I primi segnali preoccupanti nel pari del Sant’Elia cominciano a far suonare un allarme più forte. Tutti i biancocelesti in difficoltà dall’inizio a Reggio Emilia. Il centrocampo e la difesa sono lenti e prevedibili. Felipe tocca 4 palle e non è mai incisivo, Milinkvovic si conquista solo una punizione. Molto più grave, quella pagata da Strakosha con un’uscita maldestra.

HORROR - De Vrij rimprovera Thomas, ingenuo su Berardi su una palla seminnocua portata avanti di petto: l’esterno così spiazza con un piattone centrale l’albanese e trasforma il quarto penalty contro la Lazio in carriera. E’ caos, perché il Sassuolo sfiora subito il raddoppio con un lancio di Cannavaro dal limite dell’area. De Vrij rimane impietrito e Defrel s’invola a pochi passi dalla porta: superato Strakosha con un pallonetto, biancocelesti graziati perché la palla finisce di pochi centimetri fuori.

SEMPRE LUI - Non sembra esserci reazione, ma quando meno te l’aspetti - negli ultimi 3’ del primo tempo - ecco la ventesima zampata d’Immobile da bonus: al primo pallone toccato, Ciro non sbaglia sul primo assist al bacio di Felipe. E poi per poco non acciuffa pure la doppietta: incredibile la rovesciata di Cannavaro sulla linea di porta, aiutata dalla traversa.

ANSIA - Dopo la strigliata d’Inzaghi nella ripresa, Lazio appena più vivace, ma molto pasticciona. Così ancora Immobile prova a dare la scossa con un tiro dal limite facilmente respinto da Consigli. Poi ci pensa Simoncino con un doppio cambio: fuori Hoedt (furioso) e Lulic per Lukaku e Keita. Nulla, il Balde giovane è fumoso anche a gara in corso, stavolta e la Lazio è sempre più stanca. Sostituito anche Felipe che, innervosito, va dritto nel tunnel. Eppure il cambio del mister è ancora azzeccato: un tiro cross di Lombardi trova la deviazione vincente d’Acerbi e Consigli in porta e salva la Lazio (insieme alla traversa su Pellegrini). E’ un gol fortunoso, ma meraviglioso per l’Europa. Quarto posto conservato al fotofinish: ora Atalanta e Inter possono raggiungere 58 punti, la Lazio va a 60.

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