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ZOOM – Basta Fifa: ora libera Felipe Anderson!

di ALBERTO ABBATE ROMA – La “tratta degli schiavi” del ventunesimo secolo. Rapiti sporchi e affamati dalla terra o da una favela, ancora minorenni, per trasformarli in divinità del pallone, ma soprattutto in galletti dalle...

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di ALBERTO ABBATE

LA PRATICA MAFIOSA - “Grazie a Dio, un gruppo d'imprenditori mi prelevò dal mio paesino povero e mi diede la mia chance di fare il grande salto”, sussurrò Anderson in una recente intervista. E' questa purtroppo la mentalità che si è diffusa in Brasile. Bisogna pure dire grazie a questo sciacallaggio, consentito dall'omertà della Fifa. La Lazio aveva già vissuto una vicenda simile con Hernanes. Ma come il Profeta e Felipe (ora irritato all'inverosimile), migliaia di talenti verdeoro sono nelle grinfie di compagnie straniere: una “prostituzione calcistica” di cui i club – spesso in complicate situazioni economiche – sono complici pur di tirare avanti. Per fortuna, qualcosa potrebbe cambiare. Chissà che l'ultimo boom economico di Brasile, Uruguay e Argentina non spazzi via l'ultima faccia della colonizzazione europea. Sempre che la sveglia suoni, una volta per tutte, pure sul comodino di Blatter.

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