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Dir. Sporteconomy: ‘Lazio sopravvalutata mentre la Roma..’

Adesso una sola lunghezza divide Lazio e Roma. Dopo il pareggio di ieri dei biancocelesti, la Roma di Zeman guadagna terreno e torna ad affacciarsi lì, tra le grandi. E adesso la corsa al terzo posto si fa sempre più incerta e la...

redazionecittaceleste

Adesso una sola lunghezza divide Lazio e Roma. Dopo il pareggio di ieri dei biancocelesti, la Roma di Zeman guadagna terreno e torna ad affacciarsi lì, tra le grandi. E adesso la corsa al terzo posto si fa sempre più incerta e la strada sempre più affollata: Inter 34, Napoli 33, Lazio 30, Roma e Fiorentina appaiate a 29. A parlare dell'andamento delle due squadre capitoline ci ha pensato il direttore di Sporteconomy Marcel Vulpis, intervenuto ai microfoni di Romacapitalenews. Secondo il giornalista non ci sono dubbi: se la Roma dovrà mangiarsi le mani, la Lazio è una squadra 'sopravvalutata'.

"Che partita è stata Bologna-Lazio?

"Non è stata una grande partita. E’ noto che il Bologna in casa se la gioca. Il problema della Lazio è che al momento non ha grandissimi giocatori. Ha una panchina molto corta, e si sente quando manca Klose.

"La Lazio allora potrebbe approfittare del mercato?

"In questo momento non c’è molto da prendere in quello che veniva chiamato mercato di riparazione. Poi Lotito ha un modo particolare di comprare: va sui mercati poco conosciuti, e prende giocatori come Behrami, che costano poco ma poi magari si rivelano ottimi. Lotito, poi, è un presidente che sta molto attento ai vincoli del bilancio.

"Ma in che condizione è la Lazio in questo momento?

"E’ sopravvalutata, perché quando si fermano un paio di giocatori può perdere con chiunque. Questo significa che da qui a maggio, potrebbe non finire nella stessa posizione, se non si rafforza.

"Invece la Roma?

"Si devono mangiare le mani, sarà un miracolo se arriverà al terzo posto. La Roma aveva un calendario ottimo, ben distribuito, specialmente per il primo girone.

"Che partita è stata contro la Fiorentina?

"Bè la Fiorentina arrivava da alcune partite importanti e la Roma è riuscita a sfruttare al massimo le assenze di Jovetic e Pizarro. Non sono comunque mancati i momenti di rischio.

"E’ il gioco di Zeman.

"A me non piace. E’ troppo rischioso e troppo poco moderno.

"Si parla molto di De Rossi, va via o resta?

"De Rossi se ne andrà. Gli avevano fatto un contratto che doveva essere un asset da patrimonializzare. Non ha senso dare 6 milione di euro a un giocatore e non farlo giocare. E’ un harakiri. Zeman comunque ha fatto un errore a parlare sulla vicenda, o comunque è stato un errore di chi gestisce la comunicazione.

"Previsioni di mercato?

"Comprare nel mercato italiano è difficile, perché mancano i soldi. I club italiani non hanno soldi e le società si devono sganciare dai vecchi contratti onerosi.

"Ramona Marconi/Cittaceleste.it