Firmani a 360°, da Klose ad Alfaro e..

DUBAI – Il telefono squilla. Risponde dall’altro capo della cornetta Fabio Firmani. La solita disponibilità di chi dal calcio ha avuto tanto, come da lui sempre ricordato, e che a questo sport ha dato molto. Dal 2005 al gennaio 2009, e dal Luglio 2009 al 1 Gennaio 2011 con la…

di redazionecittaceleste

DUBAI – Il telefono squilla. Risponde dall’altro capo della cornetta Fabio Firmani. La solita disponibilità di chi dal calcio ha avuto tanto, come da lui sempre ricordato, e che a questo sport ha dato molto. Dal 2005 al gennaio 2009, e dal Luglio 2009 al 1 Gennaio 2011 con la maglia biancoceleste, l’ex centrocampista della Lazio parla in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it:

 

La Lazio sicuramente sta facendo un grande campionato. Solo a Napoli ha avuto una brutta battuta d’arresto, ma può capitare. L’episodio di Klose, poi, ha cambiato la partita dal punto di vista mentale. Ha dato un po’ di rabbia ai partenopei ed ha abbattuto un po’ i capitolini. Ma nell’ambito di un’intera stagione, ci può stare”. Ledesma solitario al San Paolo, un errore? “Sicuramente è normale che questo tipo di schieramento possa generare problematiche contro la squadra di Mazzarri, molto veloce, che fa del contropiede la sua arma migliore. E’ altrettanto vero che avere quattro uomini offensivi, di qualità, potrebbe rivelarsi molto utile contro altri avversari. Dobbiamo anche fare una considerazione di tipo caratteriale. Se il Mister vuole imprimere una forza caratteriale al gruppo, con certe idee, fa bene a non cambiare. Non è possibile andare sempre al 100%, sempre, ma questa ideologia mi piace moltissimo.”

 

Arriva l’Europa League, seconda giornata. Lazio-Maribor: “Credo che le squadre italiane debbano smettere di approcciare a queste manifestazioni con tanta morbidezza. Parliamo di un trofeo prestigioso, spesso boicottato e sottovalutato. Non possiamo più permettercelo. Mettiamo anche da parte l’idea di essere i più forti. In Europa questi conti non li puoi fare. Il Maribor è squadra da prendere con le molle”. L’impegno potrebbe incidere sul campionato: “Basta con questo meccanismo. Dire che una squadra è stanca per tre partite in una settimana, quando oramai si hanno delle rose extra-large, non regge. Prenda invece corpo l’idea del turnover, motivando i calciatori che giocano meno, ma comunque di qualità, ed i giovani. Ci sono tanti giocatori bravi che non scendono in campo”.

 

A Dubai, all’Al Wasl, intanto è esploso Alfaro: “Io lavoro ancora insieme a questo club, e l’ho voluto fortemente per le sue qualità. Era l’attaccante che cercavo, ed ha le caratteristiche giuste per ricoprire il ruolo del tipico numero 9. Non è una punta esterna, gli piace l’area di rigore. Tecnicamente lo reputo bravo, ed ha una velocità incredibile. Alla Lazio ha fallito? L’ambiente li è molto esigente, a partire dai tifosi, e questo è giustissimo. Alfaro, però, è arrivato reduce dalle vacanze, catapultato in una realtà dove non ha potuto ricondizionarsi ed ambientarsi, utilizzato immediatamente. E’ rimasto bruciato poi da una concorrenza spietata, lui che era solo un classe ’88. Qui sta segnando tanto, e penso che le motivazioni siano fondamentali. E’ arrivato molto carico, e non è facile. Tanti che arrivano a Dubai vengono anche solo per ‘continuare’ la propria carriera. Lui vuole imporsi. Non sottovalutiamo poi il campionato. Certo, le difese non sono quelle italiane, ma ci sono calciatori di qualità provenienti da Germania, Inghilterra ed altri panorami europei. Giocatori esperti e forti”.

 

All’Al Wasl ha trovato tanta Italia: “Qui abbiamo costruito uno staff importante. C’è un allenatore esperto, ma anche preparatori atletici italiani. Li ho portati io, alcuni di loro hanno lavorato con Mancini all’Inter e Mihajlovic alla Fiorentina. La scelta attuale che ha fatto, secondo me, è stata quella giusta”.

 

Il gesto di Klose. Qualcuno lo ha osannato. Qualcuno, incredibilmente, gli è andato contro: “Klose, sicuramente, ha fatto una cosa positiva. Sono attimi non facili quelli. Si pensa in un millesimo di secondo. Mi sembra che lui si è dimostrato un ragazzo onestissimo. Sbaglia chi trova anche in questi gesti il pretesto per fare polemica”.

 

Chiusura sul campionato in corso. Dopo la partenza e la prima curva davanti due corazzate: “La classifica si sta delineando. Il duo di testa ha già quattro punti di vantaggio. Juventus e Napoli erano e restano le favorite. Al massimo, se trova la quadratura del cerchio, potrebbe tornare in corsa l’Inter. Questo, per quanto riguarda lo Scudetto. Dietro, invece, ci sono squadre in lotta che si sono rinforzate. Fiorentina, Bologna e Parma, da qualche anno a metà classifica, potrebbero dare fastidio. La Lazio è in corsa per l’Europa, e se la vedrà con due grandi decadute. Il livello del campionato italiano, infatti, per me non è sceso. Sono semplicemente crollate due big, che da decenni erano li a lottare per il tricolore: Inter e Milan. Sarà una bella lotta, ovunque, fino alla fine”.

 

Mirko Borghesi

 

 

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