Inzaghi e una rosa valorizzata al massimo: ecco il suo segreto

Il tecnico biancoceleste ha fatto scendere in campo quasi tutti i giocatori a disposizione

di cittacelesteredazione

di Simone Cesarei

ROMA- E’ lui il vero protagonista di questo avvio di stagione, l’autore dei sogni di gloria dei tifosi biancocelesti: Simone Inzaghi è il beniamino e salvatore della Lazio. Salvatore da una mediocrità che rischiava di soffocare la prima squadra della Capitale, di far affievolire la fede dei propri sostenitori. Inzaghi è il figliol prodigo della Curva Nord. Osannato fin da quando giocava con l’aquila sul petto, ora che siede in panchina le sue doti sono venute fuori con ancora più veemenza, e stanno facendo le fortune della Lazio. Una gestione del gruppo solida ma non dittatoriale, idee tattiche innovative e una scrupolosità nel preparare le partite quasi maniacale. Simone Inzaghi è la vera rivelazione di questi ultimi due anni di Serie A, e ormai se ne stanno accorgendo tutti. “Prima della Supercoppa eravamo visti fuori dalle prime dieci, questo mi dispiaceva. Forse ora saremo più considerati!”, tuonava cosi il tecnico biancoceleste dopo aver umiliato il Milan dorato dei cinesi. Inzaghi si è preso le copertine dei giornali, le attenzioni delle avversarie, e nonostante questo sta continuando ad insegnare calcio in giro per l’Italia e ora anche in Europa. Il suo segreto? Tutti importanti, dai titolarissimi alle seconde linee. Fanno tutti parte del progetto Lazio, sono tutti coinvolti, sono tutti pronti a dare il massimo per la causa biancoceleste, e ne abbiamo avuto una prova proprio domenica contro il Verona.

SEGRETO

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20 giocatori utilizzati su 28 disponibili, finora. Complici anche gli infortuni che hanno falcidiato l’avvio di stagione biancoceleste, Inzaghi ha saputo valorizzare al massimo gli elementi a disposizione. Mai un lamento, mai una scusa, una giustificazione. Simone si è messo a tavolino, cercando una soluzione alla totale emergenza difensiva che sta complendo i biancocelesti e alla fine ha deciso di affidare le chiavi della retroguardia a un esordiente, Luiz Felipe, e un terzino, alla prima stagionale, adattato a centrale. Patric si è mostrato all’altezza della situazione, mentre il brasiliano ha completamente annullato un cliente scomodo come Pazzini, non certo l’ultimo arrivato. Il reintegro di Mauricio poi, va visto come la volontà di Inzaghi di recuperare, per quanto possibile, un giocatore che possiede sicuramente delle qualità, anche se non le ha mostrate nei suoi anni in biancoceleste. In attesa di vedere come Simone riuscirà a tirare fuori il meglio da un giocatore apparso molto spesso inadeguato ad una squadra come la Lazio, i tifosi sperano di ammirare presto le giocate di Nani, fiore all’occhiello del mercato capitolino che potrebbe debuttare già giovedi contro lo Zulte Waregem. In attesa dell’esordio stagionale anche Felipe Anderson, alle prese con un fastidioso infortunio, Pedro Neto e Bruno Jordao, gioiellini arrivati in estate per ben 26 milioni di euro dalla scuderia di Jorge Mendes. Sicuramente anche loro saranno utili alla Lazio, grazie a Inzaghi.

Cittaceleste.it

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