notizie

LAZIO-INTER: Voglia di Champions? Vinciamo!

Dopo il pareggio di Bologna, i ragazzi di Petkovic tornano allo stadio Olimpico, per un match dai mille significati, da cui tutti si aspettano i fuochi d'artificio. Lazio e Inter si affronteranno questa sera in uno scontro che delinerà,...

redazionecittaceleste

Dopo il pareggio di Bologna, i ragazzi di Petkovic tornano allo stadio Olimpico, per un match dai mille significati, da cui tutti si aspettano i fuochi d'artificio. Lazio e Inter si affronteranno questa sera in uno scontro che delinerà, ancor di più, quella che potrà essere la vera pretendente per il posto in Champions, riservato anche alla squadra che si posizionerà terza sul podio della Serie A e che significherebbe, sopratutto per i Capitolini, raggiungere quel tanto atteso obiettivo, che tutti in casa Lazio, si sono prefissi - fino ad ora senza successo - da qualche tempo a questa parte. La qualificazione alla massima competizione Europea, per la Lazio e per i laziali non è mai stata un ossessione, anche perchè, la partecipazione all'Europa League, ha comunque permesso alla compagine biancoceleste, di accumulare esperienza in ambito Europeo, senza quindi perdere contatto con i grandi palcoscenici che solo la Coppa riesce ad offrire. Il pareggio di Bologna, è arrivato dopo novanta minuti fatti di confusione, poco gioco e un po' di stanchezza, che per la Lazio, hanno reso praticamente impossibile il controllo di una partita, a lunghi tratti dominata da un avversario - il Bologna - in grande forma, con cui praticamente quasi tutte le grandi, hanno fino ad oggi faticato oltremodo. I fattori di una prestazione tanto grigia, sono molteplici. Uno su tutti? L'assenza di Klose. Il tedesco, che non è sceso dal primo minuto in campo, è stato sostituito da Kozak, che contro i rossoblù non ha particolarmente brillato . A difenderlo, ci ha pensato in settimana, anche l'ex biancoceleste Bernardo Corradi che parlando in esclusiva ai nostri microfoni ,ha dichiarato: "Se uno come lui sbaglia qualche occasione, è più evidente e perde di efficacia. Ha bisogno di giocare con un altro attaccante che lo accompagni, - ha spiegato - altrimenti da unica punta va in difficoltà. Intanto però, deve continuare a migliorarsi come ha fatto fin ora". Stasera, la Lazio ha voglia di ripartire, alla grande, contro una grande, per non distaccarsi troppo dal trenino di testa e per acciuffare tre punti che alla fine della stagione, potrebbero avere un valore doppio, vista la battaglia senza esclusione di colpi, che si prospetta all'orizzionte per la conquista del posto-Champions. Se il mister nerazzurro Stramaccioni è stato definito "spensierato", Petkovic può tranquillamente essere appellato allo stesso modo, per i suoi modi sempre cortesi e gentili, e per la tranquillità con cui ha trasmesso in poco, pochissimo tempo, una grande sicurezza ai suoi ragazzi, che in campo, nove volte su dieci, scendono con le idee chiare e tanta voglia di giocare, con il pallone in mezzo ai piedi. Stramaccioni contro Petkovic, il giovane contro il nuovo, Lazio contro Inter, per una partita la cui importanza, già si sente nell'aria gelida di Roma. Con ogni probabilità nell'undici che 'Vlado' manderà in campo, ci sarà Miroslav Klose, che tornerà alla testa della Lazio, con l'obiettivo di continuare la sua scalata alla classifica cannonieri del campionato di Serie A, la cui importanza però, rimane sempre seconda ai risultati che la Lazio otterrà poi sul terreno di gioco. L'ha ripetuto spesso Miro: la squadra, prima di tutto. Il gruppo e la mente, dunque, le due principali armi di Petkovic, impreziosite poi dal biondo diamante teutonico. Ragiona così, il tecnico di Sarajevo, che quasi mai ha dato l'impressione di aver perso il controllo della squadra e degli equilibri che la caratterizzano. E stasera, la Lazio sfiderà l'Inter proprio in questo modo, secondo quei principi che Petko ha rispolverato prima e rafforzato poi: con compattezza, unione e spirito di squadra. Forza Lazio!

rm/cittaceleste.it