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Anderson e Wallace: “Alla Lazio siamo uniti per arrivare più in alto possibile”. Murgia: “Mai pensato di cambiare squadra”

ROMA- Torna la Lazio nelle scuole. Questa mattina Felipe Anderson, Wallace e Murgia faranno visita ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Giorgio Perlasca di Via Gemmellaro 47. A prendere la parola per primo è il team manager biancoceleste...

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ROMA- Torna la Lazio nelle scuole. Questa mattina Felipe Anderson, Wallace e Murgia faranno visita ai ragazzi dell'Istituto Comprensivo Giorgio Perlasca di Via Gemmellaro 47. A prendere la parola per primo è il team manager biancoceleste Maurizio Manzini: "Da voi ragazzi asssorbiamo tante cose. Fortificati da questo lo riversano in campo, nelle vittorie ci sarete tutti voi".

Felipe Anderson: "La rabbia sul campo da gioco passa subito, bisogna sempre pensare alla prossima azione. Non ho mai invidiato nessuno grazie a Dio, voglio bene a tutti i miei compagni. Sono cinque anni che sono alla Lazio, e ogni anno è stato diverso. Adesso stiamo sognando, stiamo andando molto bene e siamo uniti, sono molto felice e spero di arrivare più in alto possibile. Quando giocavo in Nazionale e siamo andati in Argentina ci hanno dovuto scortare fuori dallo stadio, c'era molta pressione da parte dei tifosi. Sul campo può capitare di tutto Provi tante sensazioni, dobbiamo tenere sempre la mente libera. Poi dobbiamo contenere di più le emozioni.- Quando perdi pensi sempre a quello che avresti potuto fare. Non possiamo guardare indietro, ma avanti continuando a lavorare tanto. A scuola sono sempre stato bravo, la saggezza nessuno te la può rubare, se ascolti i tuoi insegnanti imparerai a comportarti al di fuori dell'edificio scolastico".

Murgia: "Non ho mai pensato di cambiare squadra, ma se mai dovessi farlo il calcio dà l'occasione di integrarsi subito e fare amiczia con i nuovi compagni. Il bello del calcio è che dà unione, amicizia e bei momenti. Il calcio dà gioia, e io ho la fortuna di fare questo lavoro. Essere un esempio è la cosa più bella, è un mestiere che ti rende felice, e vedere voi contenti ancora di più. A scuola ero abbastanza bravo, è stato importante il diploma per me. Sport e cultura sono molto importanti, la scuola ti porta ad affrontare le situazioni con maggiore consapevolezza".

Wallace: "Parlo sempre con gli avversari, c'è tanto rispetto sul campo di gioco. Siamo concentrati, ma nel tunnel si respira un buon ambiente anche con gli avversari. Per noi che veniamo da paesi poveri è stato molto difficile arrivare dove siamo ora. Ci siamo dovuti allenare duramente, non sempre avevamo i sooldi per il biglietto e il treno. Abbiamo avuto la fortuna di poter dimostrare il nostro valore. Non ho mai subito episodi di razzismo, e bullismo solo da Felipe che scherza sempre (ride, ndr). Non sono mai stato bravo a scuola, volevo sempre andare a giocare con gli amici, ma è molto importante continuare a studiare: quello che si impara ce lo portiamo dietro per tutta la vita. Senza scuola è dura trovare un lavoro".

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