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Solo affaticamento, out due gare De Vrij: “Ora rialziamo la testa”

Ecco la carica dell’indispensabile difensore olandese

di redazionecittaceleste

ROMA – Meno grave del previsto il suo infortunio: si tratta solo di un affaticamento all’adduttore, che gli farà però saltare almeno la prossima sfida di Verona e  anche la seconda infrasettimanale col Zulte in Europa League. Dieci giorni out è la prognosi, De Vrij non fa però drammi e stamattina da vero leader è il primo a suonare la carica con un messaggio ai compagni su Instagram: : “Rialziamo la testa e andiamo avanti”.

PROMESSA 

Ipse fecit: semirovesciata-gol, ora segna pure alla Gullit. E meno male che il braccio destro di Advocaat, in visita lunedì a Formello, gli aveva detto di risparmiarsi per la Repubblica Ceca. De Vrij invece corre ovunque, poi si catapulta nell’area del Napoli e lo imita da centravanti vero. Schiacciata di collo pieno, Reina può solo deviare nella sua porta. Terzo gol con la maglia biancoceleste in A per l’olandese, il primo in questo campionato. Ed era persino malandato e affaticato. Due giorni a parte a Formello, all’Olimpico nel primo tempo non passa comunque nessuno dal suo tornello. E’ un mostro, de Vrij, annienta Mertens, aiuta prima Bastos e poi Basta. Il problema è che nella ripresa alza bandiera bianca. Sente tirare l’adduttore, chiede il cambio, al suo posto Leiva al centro come a Marassi, così il Napoli torna schiacciasassi.

IMPORTANZA

L’importanza di chiamarsi de Vrij per questa Lazio, senza state sicuri che tutta la squadra paga dazio. I partenopei pareggiano, raddoppiano e triplicano in cinque minuti, senza Stefan tutti i compagni rimangono spaesati e muti. Eppure adesso per l’olandese sono troppe sette gare sulle gambe, la preoccupazione più grande d’Inzaghi è come gestirlo nelle prossime tre partite (compresa l’Europa League) di questo mini-ciclo. Ieri sera de Vrij subito in Paideia, oggi sarà sottoposto a nuove cure e nella prossime 48 ore ad altri accertamenti, poi il tecnico in difesa a Verona per forza di cose dovrà fare altri esperimenti. Stavolta non basta nemmeno Immobile da solo a metterci una pezza, lui nel primo tempo con un assist al bacio a de Vrij gli aveva dato una splendida carezza.

PREGHIERE

Nel secondo tempo la Lazio diventa un colabrodo, a Inzaghi così non basta studiare l’avversario e lavorare sodo. Per carità, prima Wallace, poi Bastos, poi sopratutto de Vrij, la jella non si muove mai da Formello, ma il tecnico per questo entro il 31 agosto invocava un ombrello. Perché temeva potessero piovere infortuni, volere almeno un sostituto di Hoedt non significava essere prevenuti. Gli bastava Paletta per sentirsi più al sicuro, invece adesso il tecnico deve pregare di poter rialzare solo con de Vrij il muro. Tare e Lotito invece dovranno costruirlo sul rinnovo per le pretendenti, Stefan è troppo importante non solo fino a giugno. In Olanda giurano che il Liverpool voglia trascinarlo in Inghilterra già a gennaio, il club tratta ancora sulla clausola almeno a 30 milioni. Pur di farlo restare, a qualunque costo, dategli penna e calamaio. Nel frattempo la reazione di Inzaghi per i troppi infortuni diventa virale sul web >>> CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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