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Lazio, Durmisi: “Devo allenarmi bene e aspettare la mia occasione”

Lazio, Durmisi: “Devo allenarmi bene e aspettare la mia occasione”

“Inzaghi li conosce da più tempo, sono indietro nelle gerarchie, ma io voglio giocare”

di redazionecittaceleste

ROMA – E’ ancora un oggetto misterioso, ma Durmisi è stato condizionato dall’infortunio. Finalmente si è rivisto col Marsiglia in campo, adesso il danese confessa la sua voglia di giocare al portale danese B. T. Nyheder:

Contro il Marsiglia è stata la prima partita dopo un mese e mezzo, e alla fine della gara ho potuto sentire che mi mancava l’aria. È difficile rimanere in forma quando non si giocano tante partite, alla Lazio è ancora tutto nuovo. E poi sto cercando di tornare al meglio dall’infortunio. La concorrenza con Lulic e Lukaku? Al momento sono indietro nelle gerarchie del mister. Non c’è altro da fare se non allenarsi davvero bene e aspettare la propria occasione. Questo è il calcio all’estero: non ci sono regali di Natale qui (ride, ndr.). Se devo essere onesto, Lulic e Lukaku non li vedo come concorrenti. Sono entrambi nel club da molto tempo e hanno avuto lo stesso allenatore per diversi anni, mr. Inzaghi ha una migliore conoscenza di loro, ma non c’è dubbio che io voglio giocare. Sono qui per questo: assieme al club abbiamo stipulato un contratto in cinque anni“.

La frattura al gomito adesso è alle spalle, Durmisi non è al top ma si vuole più fermare: “In questo momento il mio obiettivo è quello di recuperare completamente e giocare nella squadra. Sento ancora un po’ dolore al braccio e quest’ultimo non è flessibile al 100%. Non si può ancora distendere completamente, ma non è stato un infortunio facile. Sto ancora prendendo degli antidolorifici. Spero di non sentire più dolore entro la fine di questa settimana. L’allenamento in solitaria è diventato parte della mia vita quotidiana. Quando vivevo molto vicino allo stadio di Brøndby, mi presentavo all’allenamento con la squadra mezz’ora prima, mentre adesso arrivo addirittura un’ora e mezza prima per fare bene le mie cose. Mi assicuro di mangiare sempre bene e lavorare diversamente ogni giorno: che possa essere allenamento di forza, corsa, calci di punizione. Ma non so se alla Lazio mi dà un vantaggio tutto questo, perché qui ogni giocatore fa sempre un grande lavoro per conto proprio“.

Cittaceleste.it

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