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Esclusione Immobile, laziali furiosi con Mancini che fa dietrofront

L’ex allenatore biancoceleste ha tenuto fuori Ciro per tutta la gara con la Polonia. Attesa la verità nella prossima sfida col Portogallo. Intanto il bomber è tornato oggi ad allenarsi a Formello

di redazionecittaceleste
Questa l'Instagram Story del bomber biancoceleste Ciro Immobile.

ROMA – Tornerà principe azzurro. Immobile non segna in Nazionale ormai da una anno, ma gli devono pure arrivare i palloni da trasformare in oro. Domenica avrebbe finalmente potuto assaporare i cross dalle fasce e buttarli dentro, invece finisce solo nel tunnel al novantesimo. Appena 93′ in campo (59′ col Portogallo e 34′ da subentrato nell’amichevole con l’Ucraina) in sei gare del nuovo corso, nei numeri Immobile non rientra nelle grazie del Mancio. Eppure rimane l’ultimo attaccante ad aver segnato in competizioni ufficiali e, dopo Chiellini, il miglior marcatore dell’Italia. Nelle nefaste qualificazioni al mondiale si era comunque laureato capocannoniere del girone: col padrino Ventura, 6 gol in 10 presenze da titolare e al fianco di Belotti sempre da seconda punta a svariare. Adesso purtroppo il lungo riscaldamento di Chorzow riporta alla mente biancoceleste quello di Signori di 21 anni fa. Un episodio che spinse Beppegol a trasferirsi poi alla Sampdoria. C’è chi suggerisce addirittura a Immobile di lasciare la Nazionale, ma non è certo questo il pensiero di chi il giorno dopo sfoggia il sorriso al Quirinale ed è sempre pronto a lottare.

RABBIA LAZIALE  

Ieri a Roma Ciro ha riabbracciato la sua inseparabile Jessica e le bimbe. E adesso ci sono anche i suoi tifosi e la Lazio a consolarlo. Perché lui non ha comunque creduto alla spiegazione di Mancini: «Mi serviva uno più forte di testa per contrastare i polacchi». Immobile è più alto di Lasagna di 4 centimetri. Nel post-partita Ciro è rimasto in silenzio, non ha fatto trasparire la delusione, ma non è difficile intuire quanto gli sia andata di traverso quest’ennesima esclusione. Anche perché sembra ingiusta, nonostante Mancini sul discorso “centravanti” oggi abbia corretto il tiro in mattinata: «Non esiste un problema centravanti, ci sono momenti in cui non vinci e non sai nemmeno il motivo, poi di colpo questa cosa cambia. Adesso la speranza è che i ragazzi possano arrivare alla sfida con il Portogallo con una buona condizione fisica». I laziali per primi sono furiosi con il loro ex allenatore. Conoscendo Immobile, poi, qualcuno si preoccupa pure che quanto accaduto possa avere ripercussioni sul suo rendimento nella Lazio. Eppure, a vedere il bicchiere mezzo pieno, Ciro è tornato oggi a Formello fresco e integro. Dovrà essere bravo Inzaghi a incanalare tutta la sua rabbia per trascinare la squadra come contro la Fiorentina a un’altra vittoria a Parma. Così Immobile vuole dimostrare che la salvezza in Nacions League in sua assenza è stata solo una coincidenza e che, la prossima volta col Portogallo, sotto porta bisognerà affidarsi ai numeri e non alla divina provvidenza.

Cittaceleste.it

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