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ESCLUSIVA – Diabolik: “La coreografia? Quando la vorremo noi…”

ESCLUSIVA – Diabolik: “La coreografia? Quando la vorremo noi…”

di redazionecittaceleste

ROMA – Le lancette fanno tic tac, il derby sta arrivando. Una stracittadina che, come comunicato dagli Irriducibili nella mattinata di oggi, non vedrà nessuna coreografia in Curva Nord:

Questo il comunicato degli Irriducibili.
Questo il comunicato degli Irriducibili.

Per analizzare meglio la questione, abbiamo contattato in esclusiva ai nostri microfoni Fabrizio Diabolik, uno degli esponenti più influenti del settore caldo del tifo biancoceleste. Ecco le sue dichiarazioni:

 

A cosa è dovuta questa scelta?

“Negli ultimi anni abbiamo dimostrato cosa siamo capaci di fare con le coreografie, penso sia sotto gli occhi di tutti. Siamo stati costretti a prendere questa decisione per vari motivi. Per quanto riguarda i benpensanti mi riferisco, solo per citare il caso più recente, alla questione del volantino contro le donne comparso in Curva. In quel caso siamo stati duramente criticati soprattutto dagli altri tifosi e dall’informazione biancoceleste. Questo non è accettabile, soprattutto quando dall’altra parte del Tevere avvengono fatti ben più gravi che nessuno sottolinea”.

 

Si riferisce alla donna spintonata durante Roma-Frosinone?

“Esatto. In questo caso non succede come con noi. I tifosi e gli organi di comunicazione della Roma non si affrettano a puntare il dito, non rincarano la dose. Il primo male da estirpare è quello nel nostro ambiente. Ci siamo arrabbiati molto, la comunicazione laziale non difende la Curva”.

 

E le altre motivazioni che vi hanno portato a non fare alcuna scenografia?

“I tifosi non hanno risposto ad una chiamata importante come quella del derby. Non è possibile che su 20 mila abbonati solo la metà vadano allo stadio. Noi non vogliamo più essere usati come un bottone da schiacciare quando serve. Le coreografie hanno un costo, che deve essere coperto. Quando la gente non risponde, bisogna fare delle riflessioni: al momento l’intenzione è di non farle più, poi si vedrà. Andremo avanti per la nostra strada. Quando siamo rientrati allo stadio eravamo 300 spartani, ora dopo una stagione buona ed un inizio di campionato ancora migliore non è possibile vedere così pochi laziali al derby”.

 

Parliamo un attimo del campo: che impressioni ha?

“Ovviamente spero in una vittoria.  Ad ogni modo, se i giocatori daranno tutto ciò che hanno, del risultato mi importerà fino ad un certo punto. Noi faremo il nostro, saremo lì a cantare e sostenere la squadra per 85 minuti”.

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