Fascetti: “Keita e Felipe Anderson, due campioni che stanno per esplodere”

Ai microfoni de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, ha parlato Eugenio Fascetti, l’allenatore della Lazio dei -9. Mister innanzitutto grazie della sua disponibilità. Tutti sanno che lei è stato l’allenatore della Lazio dei -9. Che effetto…

di redazionecittaceleste

Ai microfoni de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, ha parlato Eugenio Fascetti, l’allenatore della Lazio dei -9.

 

Mister innanzitutto grazie della sua disponibilità. Tutti sanno che lei è stato l’allenatore della Lazio dei -9. Che effetto le ha fatto rivedere in campo la maglia con l’Aquila stilizzata sul petto?

 

Mi ha fatto molto piacere. Sembra che non siano passati questi 30 anni. Sono contento che quella squadra venga ancora ben voluta e ricordata a distanza di così tanto tempo.

 

Le piace Stefano Pioli?

 

Sì, mi sembra uno con i piedi per terra e la persona più indicata per allenare la Lazio in questo momento. Propone un bel calcio e sta ottenendo buoni risultati.

 

Spesso i destini degli allenatori sono legati agli obiettivi centrati. Lei rinnoverebbe il contratto di Pioli a scatola chiusa?

 

Assolutamente. Non gli farei firmare il contratto solo per l’anno prossimo, ma per un po’ di anni. Ha avviato un bel progetto e, cosa importante, ha molti giovani che non potranno che crescere in futuro.

 

Lei, conoscendo Roma, sa che tipo di comunicazione c’è in giro. Ora che stanno rientrando quasi tutti i giocatori a disposizione, si parla addirittura di abbondanza e si stanno creando dei dualismi. Non le sembra un paradosso? 

 

 

 

 

 

 

Evidentemente viene detto per fare clamore. Io credo che per un allenatore, il poter avere a disposizione tante opzioni, non può essere che un bene. Non bisogna mai dimenticarsi di una cosa: ogni partita è differente. Magari a volte serve una tipologia di giocatore piuttosto che un’altra e avere la possibilità di scelta è una cosa solamente positiva.

 

Ci può dare un giudizio su Marco Parolo, un centrocampista arrivato tra lo scetticismo generale e che invece sta dimostrando di essere uno dei punti fermi di questa Lazio?

 

Probabilmente chi era scettico non lo aveva mai visto giocare. A mio avviso è un ottimo giocatore, sa sia difendere che attaccare. E’ stato uno dei migliori acquisti di quest’anno.

 

Domenica c’è Sassuolo-Lazio. Cosa si aspetta da questa partita, considerando anche che mercoledì prossimo ci sarà Lazio-Napoli di Coppa Italia?

 

Non sarà una partita da prendere sottogamba. Il Sassuolo è una squadra che gioca molto bene. Bisogna affrontarla con la giusta concentrazione, altrimenti si può incappare in brutte sorprese. Da domenica sera si penserà alla partita col Napoli.

 

Secondo lei dove può arrivare questa squadra?

 

Al quarto posto. Le prime tre mi sembrano fuori portata e dietro bisognerà stare attenti alla Fiorentina e al ritorno dell’Inter.

 

In conclusione, su quali giocatori punterebbe da qui alla fine della stagione?

 

Su Keita e Felipe Anderson. Potenzialmente sono due campioni e secondo me stanno per esplodere entrambi.
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