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Felipe-Keita, sotto a chi tocca nel derby

L'esplosione di Kishna, uno stimolo in più per esplodere

I due ora sono in ballottaggio, difficile che Inzaghi decida di rilanciarli insieme contro la Roma

redazionecittaceleste

"ROMA - Sotto a chi tocca al derby. Ecco la prima delle scelte più ardue: chi sacrificare nel 3-5-2. Alla luce di quanto successo domenica, il problema lì davanti si pone, eccome. Fuori Keita o Felipe, questo forse è il principale dilemma. Perché, se è vero che nel doppio confronto di Coppa Italia Inzaghi ha mandato Spalletti a lezione di tattica dietro la lavagna, è allo stesso modo evidente ora che è difficile rinunciare a un Balde così senza poi pentirsene. Anderson nelle ultime giornate è sembrato piuttosto appannato, il senegalese invece mai così ispirato. Una tripletta al Palermo per provare a prendersi un posto fisso con la Roma, Felipe lo sfida col sacrificio a tutto campo e una corsa mai doma. Di sicuro il brasiliano stavolta non farà il terzino, ma l’aiuto che dà ai compagni lo pone di fronte a Inzaghi sul più alto gradino. Il numero 10 dunque resta il favorito, anche perché Keita potrebbe essere l’unica arma in panchina per invertire un eventuale risultato negativo. Molto più incisivo quando entra in corsa di Felipe: quest’ultimo fuori rischia al contrario d’abbattersi e non rientrare mai più in campo.

"ALTERNATIVA - Il discorso tra l’altro riguarda pure il baricentro. Col Palermo altissimo, con la Roma non si potrà certo correre lo stesso rischio. Né mantenere un andamento al trotto da parata, perché un derby non è mai una passeggiata. E soprattutto non capita tutte le giornate di trovarsi in un flash cinque gol sopra. La Lazio piuttosto in pochi giorni dovrà lavorare tanto sulla difesa, difficile che il problema sia lo schieramento tattico. Difficile pure che Simoncino decida di cambiarlo - sottolinea ilMessaggero - e conscio di quanto poi successo nel primo derby per chiunque sarebbe utopistico pensarlo. Eppure esiste nella sua testa un piccolo tarlo: nel 4-3-3 potrebbero giocare insieme Keita e Felipe come quel 4 dicembre. Sarebbe forse un azzardo, ma anche un ultimo esame da superare per poter dimenticare quell’incontro beffardo: i biancocelesti giocarono un ottimo primo tempo, salvo sprofondare in pochi minuti di una ripresa folle. Talvolta ce l’ha ancora questi black out, la Lazio, ma è senz’altro più matura e, quindi. mica è detto che debba così per forza pagare dazio.

"FORMA - Sarà fondamentale un’attenzione collettiva, gli attaccanti i primi e gli ultimi ad aiutare tutta la squadra anche in fase difensiva. E qui torniamo pure al punto di partenza. Nel 3-5-2 di domenica Immobile era la “seconda” punta: si veniva a prendere il pallone dietro, Keita sfruttava a meraviglia la profondità. Così il senegalese aveva segnato all’Empoli, a Napoli, alla Fiorentina e tre volte col Palermo, ovvero oltre il 50% delle marcature totali (6 su 11). Che sia questo il metodo per sorprendere ancora la Roma, adesso preparata alle ultime due Lazio d’Inzaghi? Felipe spera di no. Anche perché sa che Inzaghi certamente non lo azzarderà terzino nel derby. Al massimo sarà di nuovo trequartista al posto di Keita e il suo principale alleato per la titolarità si chiamerà Milinkovic: solo col brasiliano in campo, il serbo può ribaltarsi al suo fianco più avanti e consacrarsi ancora l’uomo in più nel gioco aereo e negli inserimenti. Insomma i dubbi nella mente d’Inzaghi ci sono, ma il mister studia la formula per un’altra pozione. Chissà che già oggi non abbia in mano tutti gli ingredienti, dopo la festa della liberazione: CONTINUA A LEGGERE

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