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Il laziale Pecci: “Molto deluso dal mercato, squadra da decimo posto”

Daniele Pecci, attore di fede laziale

ROMA – Queste le parole dell’attore di fede laziale Daniele Pecci ai microfoni di Radio Incontro Olympia: “In famiglia siamo tutti della Lazio. Mio nonno era laziale e ha tramandato questa tradizione prima a mio padre e poi a...

redazionecittaceleste

ROMA - Queste le parole dell'attore di fede laziale Daniele Pecci ai microfoni di Radio Incontro Olympia: "In famiglia siamo tutti della Lazio. Mio nonno era laziale e ha tramandato questa tradizione prima a mio padre e poi a me. Dopo lo scudetto vinto nel ’74 andavo sempre allo stadio con mio zio, ma ero piccolo e ho pochi ricordi di quel periodo. Però ho bene impressi nella mente gli anni bui della Serie B, per un ragazzino furono terribili. Poi ho vissuto le emozioni dello Scudetto del 2000 e delle meravigliose coppe. Purtroppo ho paura che tutto questo rimanga solamente un bel ricordo".

CHAMPIONS SFUMATA

"Per me è stata una delusione immensa. È vero, la Lazio è stata penalizzata da diversi errori arbitrali e dall’uso scorretto del Var, ma secondo me non ci sono scuse che tengano. Alla fine del campionato abbiamo combinato un disastro e abbiamo buttato via quanto di bello avevamo costruito, tutti i sogni che erano a un passo dall’essere realizzati. L'ultima partita persa in casa contro l’Inter è stata una disfatta tremenda, inaccettabile. In campo bisogna mettercela tutta, fino allo stremo delle forze, e devi almeno pareggiare".

SQUADRA

"Al momento non vedo vie d’uscita. Quest’anno speravo che la società acquistasse almeno due difensori decenti, ma così non è stato. Quindi credo che con questa rosa la Lazio possa aspirare magari a un decimo posto. Per come viene gestita la squadra e considerando quali sono gli interessi di chi mette i soldi, credo che non ci possano essere grandi aspettative. L’unica cosa che posso fare è sperare che la Lazio rimanga in una posizione medio alta di classifica, che ogni tanto possa vincere qualcosa di importante. Finora ci ha detto bene, perché abbiamo avuto dei giocatori che si sono rivelati poi dei campioni. Ma se poi inizia a dirti male, che fai? Non saprei. L'unica cosa che so è che sono molto deluso, perché rispetto alla squadra che avevamo lo scorso anno sarebbe bastato pochissimo per fare il salto di qualità".