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Immobile: “Obiettivo Champions, ma la Lazio meritava qualche punto in più. Il Mondiale? Una brutta botta”

ROMA – Ai microfoni de Il Tempo, Ciro Immobile ha parlato della prima parte della stagione biancoceleste e degli obiettivi della Lazio: “Non ci possiamo nascondere, l’obiettivo è la Champions League. C’è un po’ di...

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ROMA - Ai microfoni de Il Tempo, Ciro Immobile ha parlato della prima parte della stagione biancoceleste e degli obiettivi della Lazio: "Non ci possiamo nascondere, l’obiettivo è la Champions League. C’è un po' di rimpianto per qualche punto in più che meritavamo. Senza lottare testa a testa, saremmo stati più vicini alla vetta. Non avremmo avuto l’obbligo di vedere sempre il risultato degli altri. Adesso siamo quarti perché prima della sosta la Roma ha perso e l’Inter ha pareggiato. Abbiamo sfruttato questa situazione e cercheremo di farlo fino al termine del campionato. Cosa mi ha detto Giacomelli? Ho visto la Var e devi andare fuori”. Lo avevo capito da subito che non avrebbe controllato il fallo di mano di Iago Falque. La sfida marcatori? Con Icardi è una sfida bellissima, lui sta andando benissimo, prima dei quattro gol a Ferrara era davanti a me. L’anno che vinsi il titolo con il Torino, all’ultima giornata non giocavo. Allora restai a casa a gufare i miei avversari. Quest’anno bisogna considerare anche Higuain e Mertens, possono risalire in qualsiasi momento”.

INZAGHI E LA RINASCITA - “Quando arrivai al Borussia Dortmund loro venivano da una finale Champions, erano tra le squadre più forti d’Europa. La pressione era tanta però, a dicembre eravamo ultimi. Di conseguenza sono stato messo un pò da parte. In ogni caso di quell’esperienza non butto via tutto, non è semplice realizzare quattro gol in Champions League. In Spagna, quando giocavo, segnavo sempre. Poi però mi tenevano fuori. Non venivo considerato. Fortunatamente alla Lazio ho trovato Inzaghi e per me è cambiato tutto. Con lui ho un ottimo rapporto, ci confrontiamo spesso, mi sta valorizzando tantissimo. La Lazio gioca bene e diverte, siamo un grande gruppo. Con chi avrei voluto giocare tra Giordano, Signori o Klose? Bruno Giordano, tra i più forti.

VINCERE CON LA LAZIO - Fa sempre parte del lavoro, la scaramanzia c’è, ma fino a un certo punto. Qui alla Lazio è bello vincere, me ne sono accorto con la Supercoppa Italiana. Roma è una bella piazza, calorosa, che regala emozioni. La gente adesso si è riavvicinata a noi, questo è importanteE’ bello vedere i bambini in giro con la tua maglia, quando smetterò mi rimarranno dei bei ricordi. Tutto quello che entra nella storia, farà parte di quello che sarò io. E’ una bella soddisfazione far parte di questa gloriosa società. Li vedo anche io i bambini con la mia maglia e ogni volta mi emoziono, soprattutto in questo ultimo periodo. Forse la classifica aiuta, giochiamo un bel calcio, divertente”.

BATOSTA MONDIALE - "E’ stata una brutta botta, una macchia nera sulla carriera. In tanti si ricorderanno in maniera negativa di noi, nessuno escluso. Dispiace soprattutto per i bambini, per le persone che aspettano con ansia i mondiali. Non abbiamo raggiunto un obiettivo fondamentale. Il calcio però ti dà sempre l’opportunità di guardare avanti, ci saranno gli europei tra due anni, il mondiale per chi lo farà, io forse sarò troppo vecchio (ride, ndr)”. Petrelli intanto ha paragonato Ciro a Chinaglia: CONTINUA A LEGGERE

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