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Klose: “Voglio allenare! Cosa insegnare ai giovani? Il fair play e il sacrificio”

Klose: “Voglio allenare! Cosa insegnare ai giovani? Il fair play e il sacrificio”

L’ex giocatore biancoceleste ai microfoni di Dfb.de

di redazionecittaceleste

ROMA – Miro Klose è intervenuto ai microfoni di Dfb.de: “Il mio addio? Ho scelto deliberatamente quale fosse il momento migliore per chiudere la mia carriera. Non ero costretto da un infortunio o dalla mancanza di offerte, ma l’ho deciso perché ho voluto cambiare per me. La mia ultima partita è stata il 15 maggio 2016. Poi ho avuto sei mesi di tempo per fare cose che non potevo fare durante la mia carriera calcistica. Per esempio prendere i bambini, fare un giro in mountain bike o delle escursioni senza guardare l’orologio o senza avere la prossima partita in testa. Per un po’ mi sono divertito, ma poi ho sentito il bisogno di affrontare nuove sfide. Le ho trovate, e possono andare d’accordo con la mia vita privata. In questi giorni al seguito dell’U16 e 17 non avevo un compito specifico. Ho scelto di fare un assaggio di come lavorano le squadre giovanili. Come si prepara la formazione? Come ci si organizza? Come si lavora? E’ questo quello che mi interessa. Sono molto soddisfatto della procedura che sto seguendo. Sono anche grato alla Federazione che mi sta dando l’opportunità di completare la mia formazione. Personalmente, ho conosciuto molti allenatori nella mia carriera, cercando di imparare qualcosa da ciascuno. Adesso conoscere la crescita dei nostri giovani è un’opportunità che mi aiuta enormemente, portandomi ad affinare la mia comprensione del calcio. In particolar modo, la formazione dei giovani giocatori mi interessa, è una cosa che prendo molto a cuore. Il mio obiettivo è diventare un allenatore, ma non c’è fretta. Voglio fare ancora più esperienza con la Federazione tedesca, poi prenderò i patentini per allenare anche in altri campi. Ho capito che mi piace la prospettiva di allenatore e il lavoro giorno per giorno è davvero divertente. Cosa insegnerei alle nuove leve? Per me il fair play è la chiave del calcio e dello sport in generale. I ragazzi dovrebbero interiorizzare questo. E’ meglio quando qualcuno non ne parla soltanto, ma lo rende un esempio da seguire. Per me è sempre stato al primo posto, anche se non sempre ho ricevuto feedback positivi da parte della squadra, per le mie azioni. Per me, la cosa più bella è sempre stata incontrare, mesi dopo, bambini o adolescenti che mi dicessero: “Quello che hai fatto è stato straordinario”. Per me ha contato più questo che qualche elogio per un gol decisivo. Per diventare un campione devi crescere continuamente. Nella mia carriera l’ho capito alla fine, ma è un punto su cui voglio insistere, soprattutto per i ragazzi giovani. Non vi accomodate sul vostro talento, cercate sempre di migliorare”. Ecco le parole di Biglia dopo la partita contro l’Atalanta >>> CONTINUA A LEGGERE

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