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Lazio, Strakosha: “Ho avuto un problema, ma sto meglio. Scudetto? Ci si crede”

Lazio, Strakosha: “Ho avuto un problema, ma sto meglio. Scudetto? Ci si crede”

Queste le parole del portiere albanese ai microfoni di Lazio Style Radio

di redazionecittaceleste

ROMA – Queste le parole del portiere albanese della Lazio, Thomas Strakosha, ai microfoni di Lazio Style Radio. Confermata subito la nostra indiscrezione sulla microfrattura da stressal quinto metatarso per cui il classe ’95 si era sottoposto il 22 aprile (se lo trascina da prima) agli esami di rito: “Personalmente ho un piccolo problema, ma sto tornando. La situazione rispetto a 3 settimane fa è migliorata, ora aspettiamo che riparta il campionato per fare ciò che a tutti noi piace. Non abbiamo staccato mentalmente, il nostro amore è il calcio. Non se ne va via dalla testa, viviamo di questo”.

Sugli obbiettivi della Lazio: “Il nostro obbiettivo rimane il piazzamento Champions. Al momento siamo secondi e aspiriamo anche ad altro per il campionato. Nessuno si aspettava che avremmo potuto lottare per lo scudetto, ad inizio anno neanche noi credevamo di poter lottare per il primo posto, poi abbiamo avuto una crescita importante durante la stagione. Ci si crede. Quanto è accaduto quest’anno non è mai successo, è una cosa nuova. Si vedrà quali mister e quali preparatori sono davvero bravi. Nelle prime partite dovremo ritrovare la forma fisica, nelle prime gare faranno tutti fatica. Il problema sarà anche il caldo, giocare a giugno e luglio e non è mai accaduto. L’importante per noi è la salute. Sarà importante il lavoro dello staff, che dovrà gestire la rosa visto che giocheremo ogni 3 giorni”.

Sulla crescita della squadra: “Da quando sono arrivato la squadra è cresciuta molto di mentalità, le capacità erano già alte a livello tecnico. Quando ero tornato da Salerno si notava la qualità, però credevamo poco in noi stessi. Inzaghi ci ha aiutato molto. Mi sento migliorato su tutto, ma posso ancora crescere molto. Sull’aspetto caratteriale sono tranquillo, comunico l’essenziale alla squadra, anche per non mettere troppo stress ai compagni, in modo che possano giocare tranquilli”.

Abilità palla al piede: “Il gioco con i piedi? Abbiamo iniziato a provare da quando è arrivato Inzaghi, ci voleva tempo e ora i frutti si vedono, nel nostro gioco si divertono tutti e si crea molto di più anche se si corre qualche rischio in più. Senza rischi le partite finirebbero tutte 0-0 e non avrebbe senso (ride, ndr). Mi piace giocare con i piedi, mi fa tenere vivo in partita, mi diverto e mi sento più vivo nel nostro gioco. In allenamento non è cambiato nulla, salvo la mentalità di giocare sempre la palla. Sono il primo nei lanci lunghi nella rosa? Non mi interessano tanto i dati, ma sono contento quando la squadra vince. Poi so quando sbaglio e dove necessito di correggermi. E poi avere in campo uno come Milinkovic equivale a mettere la palla in banca per poi ripartire (ride, ndr)”.

Sulla “famiglia” Lazio: “Siamo tutti bravi ragazzi, non è facile trovare tutti così in una squadra. Il mister ci toglie lo stress di dosso, e stiamo sereni. E quando si sta sereni le cose vengono meglio. Miglior difesa? Si tratta di una cosa bella, però ancora non è finito niente, siamo solamente a metà strada. Si è creata una vera famiglia anche perché non sono cambiati tanti giocatori durante questo ciclo, c’è stata continuità nel gruppo. Spero che al termine del campionato la Lazio sarà la miglior difesa della classe, stiamo giocando l’uno per l’altro ed il merito è anche dei nostri tecnici che ci hanno trasmesso questo spirito. Bisogna usare la testa. Quando hai un calciatore che ti chiede la sfera nonostante sia marcato da tre giocatori ti permette di capire che elementi di personalità hai in squadra e di concentrarti di più sul tuo lavoro”.

Sulla Nazionale: “Mi fa piacere che la Nazionale si stia rinnovando, sono orgoglioso di andare a giocare con l’Albania, le belle parole fanno piacere però voglio migliorare anche per dare ancora di più sia alla Lazio che all’Albania“.

Sul 3-5-2: “Per giocare la palla come stiamo giocando noi ora con il 3-5-2 mi trovo meglio, in realtà per me il modulo è indifferente però ora come ora con il 3-5-2 va benissimo. Io riesco a trovare più soluzioni. Lavoriamo sempre su tutto, sono le partite in definitiva a farti migliorare su tutto. Essere il portiere della Lazio non è una cosa semplice ma mi ha trasmesso molta motivazione. È un privilegio giocare così giovane titolare nella Lazio ed è un piacere ogni volta”.

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