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Le voci, Agostinelli: “Vittoria strameritata. Caicedo superiore a Djordjevic”

Queste le sue parole…

di redazionecittaceleste

ROMA – L’ex-centrocampista biancoceleste Andrea Agostinelli ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radiosei della vittoriosa trasferta di ieri sera: “La Lazio ha dominato il centrocampo con i movimenti dei suoi centrocampisti avanzati Murgia, Luis Alberto e Milinkovic. Poi il calcio è strano e alla prima disavventura è venuto fuori il gol del pareggio che ha rianimato il Genoa e i biancocelesti hanno scricchiolato un po’. Sul 2-2 si è sentita la mancanza di de Vrij e con quella rete la partita è diventata più difficile, ma alla fine la vittoria è strameritata: Gentiletti ci ha messo del suo, ma anche Immobile è stato bravo ad approfittarne. Nel Genoa mi sarei aspettato un Laxalt più incisivo sulla fascia, ma sia Basta che Bastos in quella zona sono stati bravi. Simone Inzaghi dovrà lavorare sugli errori difensivi che hanno messo a repentaglio una partita già indirizzata. I miei complimenti vanno agli esterni che sono subentrati, Marusic e Lukaku hanno dato una svolta alla partita. Il Genoa ha fatto un tiro e mezzo in porta più il colpo di testa di Zukanovic, la Lazio ha avuto anche le occasioni con Lukaku e Caicedo e si sarebbe mangiata le mani in caso di pareggio. Il punto di forza dei capitolini sono i tre centrocampisti avanzati che non danno punti di riferimento inserendosi sempre in zona gol. Nel momento in cui si perde la palla poi tutti hanno una grande velocità per tornare nelle rispettive posizioni. Sia il possesso che il non possesso sono fasi ben fatte”.

CAICEDO E GLI ALTRI

“Caicedo è un’alternativa migliore di Djordjevic, è comunque uno che ti impegna: attacca la profondità ed è veloce. Può migliorare, considerato che viene da un paese diverso e alla Lazio parecchi hanno impiegato del tempo prima di entrare nei meccanismi. Oggi con il rientro di Felipe Anderson ci potrebbe essere lo spostamento di Luis Alberto più arretrato, insieme a Milinkovic e Leiva. Altrimenti la soluzione potrebbe essere Felipe quinto a destra come lo scorso anno, perché oltre ai centrocampisti citati prima c’è anche Parolo. Murgia poi oggi come oggi non può essere considerato un’alternativa, ma un titolare per come sta giocando. Il fatto che Inzaghi schieri Leiva difensore centrale significa che voleva mantenere l’assetto a 3 che offre maggiori garanzie rispetto a quello a 4 con Bastos e Radu centrali. Durante la partita ho pensato che la sostituzione di de Vrij fosse avventata, ma poi ho saputo che ha avuto un piccolo problemino. Marusic? Si sta ambientando nel nostro campionato e credo si riveli un buon acquisto”.

PARAGONE FRA ‘LUCAS’

“Biglia è un giocatore importante, anche se spesso è incappato negli infortuni. Mi ha incantato il primo anno di Pioli, mentre nella scorsa stagione non mi è piaciuto per niente. Lucas Leiva mi dà l’idea che si sia integrato molto con il gruppo, che sente la sua presenza. Forse non si noterà mai come il migliore in campo, ma svolge un lavoro oscuro determinante per tutta la squadra”.

AVERSARIO OSTICO

“Il Napoli è una macchina quasi perfetta, ma bisogna andare a trovare il difetto. I partenopei sono forti quando controllano la partita e quando gli avversari sono sulla difensiva riescono ad entrare nelle maglie con gli esterni e Mertens. La Lazio lo scorso anno, specialmente all’inizio, vinceva con le piccole e perdeva con le grandi, fino a quando Inzaghi non ha varato il 3-5-2 che si deve portare avanti fino a prova contraria: con il Napoli schiererei ancora questo modulo che ha già funzionato con Juventus e Milan. Murgia e Luis Alberto non sono gli stessi dello scorso anno e i meriti maggiori li ha l’allenatore”. Qui invece le parole di D’Amico: CONTINUA A LEGGERE

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