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Le voci, Palombi: “Tifo Lazio e voglio tornare in biancoceleste”

Ecco le parole dell'attaccante della Ternana raccolte in esclusiva dai microfoni di Radiosei...

redazionecittaceleste

ROMA - "Il mio è un percorso in crescita, all’inizio non trovavo spazio poi sono arrivati minuti importanti. Ho risalito le gerarchie e ora mi sto godendo il momento. Sono stato 13 anni alla Lazio e da tifoso il mio obiettivo è quello di esordire con la maglia biancoceleste. Da tenere in considerazione però c’è la volontà della Ternana che mi ha dato questa splendida opportunità. Fa piacere essere paragonato da mister Liverani a Rocchi, uno degli attaccanti che hanno fatto la storia della Lazio. Il mio ruolo è girare intorno a una prima punta, mi piace spaziare e se capita metterla dentro. A Terni sono cambiato sia dal punto di vista caratteriale che tattico: non è facile adattarsi ad un gruppo di giocatori più esperti. Ho voluto fare questa esperienza perché il calcio professionistico è una cosa diversa".

STRACITTADINA E COMPAGNI - "Per il derby di domenica c’è ansia. Il quarto derby non è facile da digerire, l’ultimo è stata una goduria con il passaggio del turno. La tensione c’è e non può essere altrimenti. Stare a contatto con persone che conoscevo come Ledesma e Germoni mi ha aiutato. Cristian è un punto di riferimento, mi ha saputo controllare nei momenti in cui trovavo spazio e farmi i complimenti quando serviva. Terni è una città che ti porta in alto facilmente, la gente vive per la Ternana. Diakitè è troppo simpatico, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Sentire voci in un momento fondamentale della stagione non fa bene, alla fine dell’anno. Germoni merita le voci che lo interessano, è riuscito sempre a trovare spazio. Ha avuto questo brutto infortunio, ma sono sicuro che tornerà più forte di prima".

RAPPORTI CON LA SOCIETÀ E INZAGHI - "La società è sempre stata presente nel percorso di crescita, con Inzaghi poi c’è un rapporto diverso che va oltre: ci sentiamo quasi tutte le settimane e spero che prima o poi i nostri cammini tornino ad incrociarsi. In estate ho perlato personalmente con il mister, mi ha detto che lo spazio era poco e ha condiviso la mia scelta di andare a giocare. Inzaghi è sempre stato un mister che non guarda in faccia a nessuno. I miei ex compagni hanno sfruttato al massimo le occasioni che gli sono state date e stanno facendo un grande lavoro. Spesso mi sento con Lombardi e Murgia, sono dei ragazzi eccezionali e umili. In nazionale mi sono visto anche con Guerrieri, credo che la sua stagione sia formativa visto che è uno dei migliori portieri giovani e nel girone d’andata è capitato in una situazione difficile. Ha però le qualità giuste per riscattarsi". Oggi ha parlato anche Sebastiano Siviglia: CONTINUA A LEGGERE

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