LOTITOPOLI – Moggi: “Aveva ragione Giraudo, ci rimpiangerete…”

ROMA – Davvero brutto lo spettacolo che sta andando in scena negli ultimi giorni, dopo la divulgazione della telefonata tra Claudio Lotito e il Dg dell’Ischia Iodice, con le susseguenti violente polemiche generate dalle parole in libertà del presidente della Lazio, nell’occasione anche e soprattutto consigliere federale. Una vicenda che…

di redazionecittaceleste

ROMA – Davvero brutto lo spettacolo che sta andando in scena negli ultimi giorni, dopo la divulgazione della telefonata tra Claudio Lotito e il Dg dell’Ischia Iodice, con le susseguenti violente polemiche generate dalle parole in  libertà del presidente della Lazio, nell’occasione anche e soprattutto consigliere federale.

Una vicenda che ispira la riflessione di Luciano Moggi nella sua consueta rubrica sulle pagine di ‘Libero’: “Nel maggio 2006, quando l’Inquisizione decise di far fuori i dirigenti della Juventus, l’allora Ad Giraudodichiarò:’Noi lasciamo questo calcio, chi resta o verrà dopo farà di tutto per farci rimpiangere’. Si sta avverando la profezia”.

“Quello ante 2006 era il calcio in cui l’Italia diventava Campione del mondo (con i giocatori della Juve), vinceva le Champions e attirava i big esteri – ricorda Moggi – era un calcio stimato, che riempiva gli stadi per godere di Ibra, Zidane, Emerson, Del Piero, Vieira, Nedved, i goal di Trezeguet, le parate di Buffon, la qualità di difensori come Montero,Cannavaro e Ferrara, gli slalom di Camoranesi e Davids. Era l’epoca in cui tre juventini vincevano il Pallone d’oro (Zidane,Nedved e Cannavaro). Poi il 2006 ha cancellato tutto, oggi è solo un continuo scontro fra presidenti rei di scelte sbagliate e continue liti per la spartizione dei poteri”.

 

 

L’ex Dg della Juventus fa poi un quadro dell’attuale deprimente scenario del nostro calcio, il Lotito show è solo l’ultimo fotogramma: “Avevano promesso di non far passare più gli errori arbitrali come facenti parte di un complotto a favore di qualcuno, ma non hanno resistito: hanno sempre rivendicato i presunti torti, mai i favori, e adesso litigano addirittura per linee che non sono parallele (vedi Galliani che però non ricorda l’ira di Pozzo per un goal fantasma in Milan-Udinese). Ha tuonato Lotito perché l’arbitro di Lazio-Genoa gli ha fischiato contro un rigore espellendo (da regolamento) il portiere: ‘Voglioil sorteggio totale’, come se fosse la panacea”.

“Lotito ha trovato anche il tempo per avvertire che il presidente della Lega, Beretta, non conta niente, che comanda lui perché la maggioranza dei presidenti è al suo seguito e che il Carpi in A sarebbe una iattura – continua il torrentizio Moggi – De Laurentiis ha detto di una quaterna arbitrale esibitasi al San Paolo: ‘Vanno tenuti fermi a lungo’. Garcia si lamenta ancora dell’arbitro Rocchi per il 3-2 con la Juve, dimenticando i favori avuti in casa con Sassuolo ed Empoli, oltre al fatto di essere a -7. Un Far West in cui chi fa la voce più grossa ha quasi sempre ragione: nessuno che pensa però a migliorare la qualità del gioco”.

“C’è di tutto in questo calcio malato ed è proprio per questo che i tifosi si allontanano – conclude Moggi -Addirittura due calciatori giocano regolarmente nonostante siano rei confessi di aver alterato le partite e l’attuale team manager della nazionale è stato condannato dalla Giustizia Ordinaria per aver falsificato un passaporto. Di più non si può, vanno presi provveddimenti e deve farlo Malagò, presidente del Coni.

Fino al 2006 il calcio si poteva considerare spettacolo, con 7 squadre che potevano contendersi la leadership: è sopravvissuta la Juve e in parte la Roma. Di chi è colpa? Dei dirigenti ma soprattutto di chi deve controllarli. La situazione in cui versa il Parma è colpa di chi non lo ha fatto. Che vergogna: facile dire che Giraudo aveva ragione. Spesso mi viene chiesto se sento la mancanza del calcio: è più facile che questo calcio senta la mia mancanza…” (goal.com)

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