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Luiz Felipe: “Un giorno che non dimenticherò”

Luiz Felipe: “Un giorno che non dimenticherò”

Ecco le sue dichiarazioni

di redazionecittaceleste

BOLOGNA – A fine partita vinta contro il Bologna, Luiz Felipe ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel:

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“È un giorno da ricordare per sempre con il primo gol in Serie A e anche l’assist. Ma i tre punti sono ancora più importanti. Beatrice (la ragazza, ndr) è in un momento difficile, volevo dedicare il gol a lei e a Diego che sta per nascere. Non sapevo bene come esultare, è stato bellissimo. Ero davvero felice: la squadra è unita, così possiamo arrivare lontano. Oggi non era facile fare il risultato, loro erano tutti dietro e con due attaccanti molto fisici davanti. Ma abbiamo fatto una buona gara e vinto. Il Torino? Dobbiamo continuare così senza subire reti. Non sarà facile, però giocheremo davanti al nostro pubblico. Bisogna fare una grande partita per restare in alto, la prepareremo bene in questi giorni. Domani chiedo consiglio a Ciro su Belotti (ride, ndr)”.

Il difensore brasiliano è poi intervenuto anche in zona mista dove ha risposto alle domande dei cronisti presenti: “Sì, sono felice per questo gol e per la Lazio. Ho aiutato i miei compagni e la squadra, però sono molto più contento per i tre punti conquistati. Non è cambiato nulla rispetto al momento in cui c’era un po’ di crisi di risultati, non esistono solo momenti felici, ci sono anche quelli brutti. Noi però abbiamo lavorato tanto ed ora stiamo trovando la giusta strada, come quella dello scorso anno. Il campionato è lungo ancora, però dobbiamo continuare così, dobbiamo vincere per puntare all’obiettivo. Qui in rosa ci sono sei difensori forti, io non parto titolare necessariamente, il mister fa la sua scelta e dobbiamo rispettarla. Io mi sento titolare nella squadra anche se non gioco. Oggi il tecnico ha messo Parolo in panchina ed è entrato Lucas Leiva, si tratta di una squadra che sta cambiando molto e facendo turnover. Si tratta di una decisione del tecnico, io comunque mi sento un titolare. Il mister era tranquillo in questi giorni, ha preparato la partita come sempre, non l’ho visto diverso dal solito nonostante la sfida contro il fratello Pippo. Esultanza? Era il mio primo gol con la maglia della Lazio e non sapevo che cosa fare, volevo abbracciare tutti i miei compagni che mi aiutano sempre e dopo sono andato da Luis Alberto che mi ha messo una grande palla. Luis mi ha detto che avrei segnato prima della partita (ride, ndr). Guardiamo la classifica, quelli che stanno sopra di noi e quelli che stanno sotto, come ad esempio la Sampdoria che adesso è distante due lunghezze, però vediamo anche chi sta davanti a noi, l’Inter è distante e si trova sopra di noi. Noi però dobbiamo fare questi ragionamenti per la Champions League. I tifosi? Volevamo ringraziarli al termine della partita perché sono venuti fino a qui per sostenerci, loro vogliono sempre una Lazio vincente, questo è normale. Noi dobbiamo stare sempre con la testa alta e lavorare per vincere. Il gol? Lo dedico a mia moglie che è incinta di un figlio che sta arrivando”.

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