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Vardy sul suo idolo Di Canio: “Giocatore straordinario, a calcio tennis mi distrusse”

during the UEFA Champions League Group G match between Leicester City FC and Club Brugge KV at The King Power Stadium on November 22, 2016 in Leicester, England.

Il campione del Leicester, nella sua biografia, ha raccontato di quando ha incontrato l'ex attaccante biancoceleste

redazionecittaceleste

ROMA - Jame Vardy, nella sua biografia, ha raccontato uno dei suoi idoli da ragazzo, ovvero Paolo Di Canio: "Firmò per il Wednesday nel 1997, un anno dopo l’arrivo in squadra di Benito Carbone, e quella strana coppia di italiani mi regalò una delle migliori esperienze della mia infanzia. Un sabato mattina dovevamo allenarci a Middlewood e, dato che non erano previste partite, anche i giocatori della prima squadra erano lì per un allenamento leggero; io stavo facendo qualche passaggio con un ragazzo della mia squadra, quando all’improvviso si avvicinarono Carbone e Di Canio e ci sfidarono a calcio tennis. All’epoca erano probabilmente i due migliori giocatori del Wednesday - erano stati gli acquisti più costosi del club, quando avevano firmato - per cui che ci chiedessero di giocare con loro era davvero un sogno, che divenne un incubo una volta iniziata la sfida: ci distrussero. Da una parte della rete c’erano due ragazzi che si preoccupavano solo di mandare in qualche modo la palla dall’altra parte, non importava come, e dall’altra c’erano Carbone e Di Canio che davano spettacolo con passaggi e rovesciate. “Wow” era tutto quello che riuscivo a pensare. Adoravo Di Canio: che giocatore, quanto talento, quanta passione. Se però uno parla di Di Canio e dello Sheffield Wednesday tutti pensano all’episodio del settembre 1998, quando in una partita contro l’Arsenal diede uno spintone all’arbitro Paul Alcock che lo aveva espulso; a ripensarci le due cose che mi fanno sorridere sono l’atteggiamento teatrale dell’arbitro - che ci mette praticamente mezzo minuto a cadere a terra - e la scena comica di Nigel Winterburn, che prima si avvicina per affrontare Di Canio e poi si spaventa quando questi accenna a rifilargli un cazzotto". Intanto l'agente di Keita tuona su Twitter >>> CONTINUA A LEGGERE

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