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Zauri: “Il duello Nainggolann-Biglia deciderà il derby. Pandev ce l’ha con Lotito…”

Ecco le sue dichiarazioni...

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ROMA- Luciano Zauri, ex terzino biancoceleste, è intevenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia per parlare dei temi più caldi in casa Lazio: "Visto il cammino che ha avuto fino a questo punto Immobile non si può porre limiti. Appena la tocca, la butta dentro. Quando si è in queste condizioni si rischiano quei colpi che si fanno solo in fiducia. Quattro gol per raggiungere Chinaglia credo che li possa fare. Il derby? Le squadre si sono affrontate talmente tante volte che non penso ci siano più segreti. La Lazio non molla di un centimetro, la Roma l'ho vista bene. Gli undici biancocelesti sono quasi sempre gli stessi. Bisogna semplicemente vedere quanta volta Inzaghi avrà di andare nella metà campo della Roma. Lasciare spazio e dare campo permetterebbe ai giallorossi di attaccare la profondità. La tattica e l'episodio singolo possono cambiare gli scenari. Il duello tra Nainggolan e Biglia deciderà la partita".

PANDEV- Zauri ha anche parlato dell'ex compagno di squadra Goran Pandev e della sua rabbia nei confronti della dirigenza laziale: "Ce l'ha con la società per come si è lasciato. Chiaramente ai tifosi non fa piacere vederlo esultare così e può dare fastidio. Poi secondo me la polemica nella polemica fosse anche per Juric. Non vorrei dire cose strane ma secondo me indicava anche la panchina. Sono assolutamente convinto che lo sfogo maggiore fosse verso l'allenatore".

PESCARA- Un ultima battuta per il Pescara, retrocesso matematicamente in Serie B e di cui è stato vice allenatore quando Oddo era alla guida della squadra abbruzzese: "Dispiacere enorme per il Pescara che ci ha fatto vivere grandissime gioie l'anno scorso. Gli auguro di tornare al più presto in Serie A. Se le cose fossero andate normali saremmo andati a casa già prima, quindi non abbiamo io e Massimo niente da recriminare anche se non eravamo noi il problema del Pescara. Quando non vinci mai c'è poco da parlare ma avevamo da dare tanto entusiasmo ancora. I difetti erano strutturali, come nella mancanza di un attaccante. Sebastiani qualche rimpianto ce l'avrà anche. Baheback era molto interessante ma non c'è mai stato. Non c'era l'alternativa. Gilardino scelta sfortunata per l'infortunio. Lui comunque nel corso del suo operato ha fatto diverse promozioni. Ha fatto, poi è chiaro che i tifosi vorrebbero la propria squadra giocarsi la salvezza sempre in maniera dignitosa". Chiusura su Mandragora, profilo che potrebbe fare al caso della Lazio nel prossimo mercato: "C'è Benali che ha fatto un personalissimo campionato. Potrebbe essere un'alternativa buona per i biancocelesti nei 13-14. Mandragora è di prospettiva e prima dell'infortunio anche da Nazionale. Questo stop al piede l'ha rallentato ma è un '97 e ha un futuro spero roseo. Il vice-Biglia o il centrale tecnico da difesa a 3".

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