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Zoff: “Se la Lazio rimarrà umile, arriverà in alto. E senza errori arbitrali…”

Ecco le sue parole

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ROMA- Dino Zoff, ex portiere e allenatore biancoceleste, ha parlato ai microfoni di Radio Incontro Olympia: “La cosa importante è che la Lazio festeggi il compleanno nel migliore dei modi. Quest’anno la squadra si sta comportando alla grande. Per me è stata una parentesi una parentesi importante per la mia vita nell’ambito dello sport: nei primi tempi il club veniva fuori da una situazione non bellissima, ma poi è stato un crescendo. Per risultati la parentesi di Cragnotti è inarrivabile ma non scinderei il campo dalla fede. La presidenza? Io sono sempre stato aziendalista e nel momento in cui la società ha voluto il cambio da allenatore a presidente ho detto di sì. Mi faceva anche piacere ovviamente, altrimenti non l’avrei fatto. Facevo il mio compito, quando c’era da andare a parlare in Uefa dicevo la mia perché il mio comportamento è sempre stato adeguato a chi credeva nei valori dello sport”.

Sulla Lazio di Inzaghi: “Nel periodo in cui ho allenato Inzaghi non si poteva parlare di futuro perché era giovanissimo. Però quello che sta facendo è degno di nota, non segue le mode ed è un allenatore con tutti i canoni giusti. La Lazio può battersela con chiunque e senza qualche disavventura arbitrale poteva essere anche più avanti. Se rimane umile come ora, ha grandi potenzialità”.

Ultima battuta dedicata alla disfatta Mondiale dell'Italia: “Dopo Italia-Svezia non sono rimasto sorpreso, perché l’aria era quella. Ci è andata particolarmente male, però succede che quando le cose non vengono fatte in modo importante si diventi sfortunati. C’erano anomalie, riunioni senza l’allenatore, i segni premonitori c’erano tutti”.

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